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Conte contro Zhang e Marotta: traditori!

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di Nina Madonna - , secondo ad 1 punto dalla , al primo anno di Inter e di rientro in , ha messo in fila le insufficienze dell’Inter:
1. poco spessore fuori dal campo;
2. incapacità di orientamento blico;
3. scaricabarile personale a discapito di squadra e tecnico.

Il messaggio è recapitato chiaramente a Zhang e le responsabilità di queste lacune addebitate senza dubbi a Marotta.
Si riaffaccia quindi il fantasma di Allegri, ma il cambio in panchina sarebbe possibile sono con le dimissioni di . In ballo 10 milioni netti per il tecnico, i costi dello staff, l’ingaggio di Spalletti ancora a stato paga!

ha posto un out-out: cambiare strategie societarie o addio!
Mette sul tavolo anche il più che lauto stipendio ricordando che è stato chiamato per vincere ritenendo impossibile riuscirci in queste condizioni societarie.

Ecco le dichiarazioni rilasciate a .

“Non mi piace che qualcuno sia salito sul carro solo oggi, bisogna esserci sempre: la cacca l’abbiamo presa sempre solo io e la squadra. Spalletti lo denunciava già nel 2017 e io non voglio fare il parafulmine anche l’anno pmo”.

“La squadra ha cuore e orgoglio, voglia di dimostrare che spesso e volentieri le critiche ricevute non sono giuste. Poi ci sarà tempo per tutti per fare le giuste riflessioni, perché è stata un’annata molto intensa soprattutto per me a livello personale. Non è stata semplice. Non è stato riconosciuto né il lav mio né quello dei calciatori, ho trovato scarsa protezione da parte del club nei nostri confronti. Se si vuole ridurre il gap con la ntus, bisogna essere forti in campo ma soprattutto fuori. Si dovrà parlare col presidente che ora è in Cina. Non mi piace quando la gente sale sul carro solo oggi, bisogna starci sempre nei momenti positivi e negativi e all’Inter non è successo questo. Lo capisco, se si è deboli è difficile proteggere squadra e allenatore”.

“Siamo stati bravi a isolarci e creare un gruppo unito, nonostante le difficoltà come trovarsi con soli tre centrocampisti o due attaccanti”, ha proseguito . Che poi ha rincarato la dose: “Fino a 15 giorni fa avete spalato una cosa che non si dice in televisione contro me e i giocatori e serve protezione in questi casi. Abbiamo tanto da fare fuori dal campo, poi ognuno farà le proprie valutazioni. Non è pesante ciò che ho detto, non uso mezzi termini: mi ha dato fastidio vedere qualcuno salire sul carro soltanto oggi, quando la cacca l’abbiamo presa solo io e i calciatori e non siamo stati protetti. Ma va bene così, ora abbiamo finito il e c’è l’ League. Ho un difetto: ho una visione, vedo un percorso che c’è da fare se c’è voglia di farlo insieme, e non parlo di mercato, ci tengo a precisarlo”.

L’allenatore ha ripreso un’intervista di Spalletti, che evidenziava criticità analoghe. “Luciano denunciava nel 2017 alcune cose gravissime, nel 2020 stiamo punto e da capo. Abbiamo dei margini di miglioramento incredibile, ora bisogna capire se la società vuole farli questi miglioramenti. Io ci metto sempre la faccia, davanti a tutti, ma fino a un certo punto: qui nessuno è scemo. Il parafulmine voglio farlo il primo anno, non il secondo. Errare è umano, ma perseverare è diabolico”.

“Sono nto, perché c’è stata sicuramente una buona prestazione da parte nostra contro una squadra difficile contro cui giocare. Sono felice per tutti i calciatori e le persone che sono alla Pinetina. Al di là del secondo posto, che non ci dà motivo di festeggiare, c’è la soddisfazione di aver fatto qualcosa che non si vedeva da tantissimo tempo ed è giusto fare dei compenti. Adesso dobbiamo essere bravi a rimanere concentrati sul presente, sull’ League. Posso promettere ai si che venderemo cara la pelle. Non so dove arriveremo, ma faremo di tutto. Andremo agguerriti col Getafe”.

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