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Conte contro Insigne-DeLa: l’Italia è un onore, inadatto chi non capisce.

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di Chiara Benigni - “Dalla mia prima conferenza da Cittì ho detto che avrei voluto una che rendesse orgoglioso il popolo no. Un gruppo che sentisse questa maglia come una seconda pelle. Al centro del nostro progetto c’è il gioco fondamentale per centrare traguardi importanti, non il sino. L’altro aspetto è la moralità, con atteggiamenti dentro e fuori dal campo. Ho detto che avrei valutato la voglia di chi arriva qui. C’è chi lo ha capito subito e chi invece ha avuto bisogno di tempo. Io non ascolto i venti del nord, del centro o del sud. Servono valori straordinari per questa maglia, non bastano due o tre . La convocazione di De Silvestri è un esempio: si è rotto il ginocchio per noi e alla prima occasione abbiamo deciso di riconvocarlo. Questo è quello che cerco, giocatori a disposizione a 360°. Altro esempio è Verratti che ha giocato con l’Azerbaigian con il rischio di farsi male. Altri avrebbero alzato bandiera bianca per evie di sale la gara con il . Quando si varcano i cancelli di Coverciano deve esistere solo la ”.
E’ un’arringa quella del Cittì: e De Laurentis, bastonati da !

si è preso la rivincita e non ha perso l’occasione di ribadire chi nda: la scenata di De Laurentis alla vigilia di -Norvegia, quando la si giocava la qualificazione agli , non sarà dimenticata facilmente!

De Laurentis minacciò azioni li se non fosse tornato subito a Napoli. Infortunato?
Il primo errore lo commise Lorenzino, accettando di allenarsi il lunedi. Il ginocchio era già infiammato, dopo l’ di più, tanto che Castellacci asportò liquido sinoviale dall’arto.

avrebbe voluto che restasse per recuperare con calma in tempo per la seconda partita.
Le minacce di De Laurentis fecero esplodere il Cittì. tornò a Napoli, giocando tranquillamente la domenica successiva.

In occasione della presentazione della nuova maglia della e poi in conferenza stampa di apertura ritiro, Antonio ha sparato a zero verso giocatori e presidente. Anzi cinepresidente…
“Aver indossato la maglia azzurra da calciatore e divene Cittì è un privilegio unico, una soddisfazione enorm e una gioia veramente grande – avverte – Non credo che la maglia azzurra debba essere spiegata a nessuno e chi non la capisce è inadatto e inopportuno a vestirla. Ma posso cone su ragazzi che ne incarnano lo spirito e questo è molto importante”.
Finale: a Coverciano c’è Cerci e non . Mentre Berardi è stato rimandato all’Under21…

Questo è il risultato dell’arroganza di De Laurentis!

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