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Conte, bilancio in tv: pochi giocatori, alte aspettative, 3 pilastri!

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di Serena Paoletti - “La non è un , mi aspetta un impegno difficile, per la scarsa disponibilità nelle scelte. L’Italia ha una e una tradizione, valori importanti che non dobbiamo dimenticare. A livello calcistico siamo sempre stati una nazione importante e adesso tutti ci dobbiamo adoperare per sbloccare un meccanismo che si è inceppato”. Antonio Conte, a Sky, ha fatto il primo o da Cittì.

“C’erano problemi, non penso si potessero risolvere in due mesi – spiega – Ci dobbiamo ricordare che arriviamo da un fallimento al Mondiale. Siamo partiti bene, con questa , abbassando l’età media e proponendo nomi nuovi. Abbiamo centrato quattro vittorie, ma dobbiamo capire che questa squadra va aiutata e costruita nel tempo. L’obiettivo primario è la qualificazione. Poi, in un mese, agli Europei ti giochi tutto. Ho trovato un gruppo, soprattutto da chi veniva dall’eliminazione, abbastanza arrabbiato, ma anche voglioso di rimettersi in gioco. Penso che la maglia azzurra, l’inno, non abbiano parole per essere motivati”.

Conte poi analizza la realtà del calcio italiano. “I numeri e i dati dicono che c’è penuria di calciatori: su 23 convocati, una decina non sono titolari. Se il calciatore, attraverso la , vuole guadagnarsi la maglia da titolare nel proprio , allora qualcosa non va. Oggi sono il ct della e tutte queste situazioni le guardo in maniera molto distaccata. In Italia ci sono due squadre più forti e sarà un duello tra Juve e per lo . Ci saranno altri scontri dialettici, ma è importante che i protagonisti lanciano messaggi positivi”.

Insiste…”Il calcio italiano paga problemi economici che ci mantengono distanti dagli altri campionati. Dobbiamo riguadagnare posizioni che abbiamo perso, ma nessuno ci regalerà niente per grazia ricevuta. Non bisogna bute fumo negli occhi dei tifosi. Purtroppo non siamo più un punto di arrivo per i migliori calciatori. Siamo un paese secondario rispetto a Inghilterra, e Spagna. Abbiamo perso appeal per tanti motivi, tra cui la negli . Trovi cose in Italia che all’estero non trovi. Mi piacerebbe vedere in Serie A qualche italiano in più, vorrei avere una scelta più ampia”.”.

Avverte: “Pensiamo di avere creato una piccola fiammella di entusiasmo attorno alla . Non sarà facile, ma dobbiamo sempre migliorare, a partire dalla sfida del 16 contro la Croazia. Non per forza il risultato deve essere positivo, un allenatore deve andare al di là di queste cose e value la crescita”.

Il peso di essere Conte…”Le aspettative nei miei confronti sono sempre molto alte. lo erano anche nella Juventus. Ieri entrare nella Top Eight era un fallimento, oggi un obiettivo. Da me si aspettano sempre la vittoria. Vincere l’Europeo? Per i miracoli ci stiamo attrezzando. Intanto, prendiamoci la qualificazione. Vogliamo rendere gli italiani orgogliosi di questa maglia”.

I Tre pilastri. “Pirlo? Mi ha dato la sua disponibilità, in campo e come uomo-spogliatoio, in grado di condividere la sua idea di calcio. E’ uno dei giocatori più forti del mondo. E’ difficile trovare un nuovo Buffon, forse Perin può fare qualcosa di buono. Gigi è un grande calciatore e un grande uomo. Da parte di De ho trovato grandissima voglia e grandissimo attaccamento alla . La cosa che mi auguro è di fare un mix di esperienza e di gioventù, per una squadra competitiva agli Europei. Quando arrivai alla Juve, mi sarebbe piaciuto avere De , però lui ha sempre visto la come unica squadra italiana”.

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