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Come si ruba in Fifa: corrotti e strapagati!

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di Bianca Latte - Mazzette, fondi truccati, nomine comprate. Nelle ultime settimane la Fifa ci ha regalato ogni genere di scandalo e l’epilogo sono state le dimissioni a scoppio ritardato del dominus degli 20 anni, Sepp Blatter. Ma c’è un elemento, certamente il più le di tutta questa storia, che paradossalmente è anche quello più scandaloso. Lo spunto nasce dallo studio di una società specializzata americana, Emolument, che ha messo a confronto gli stipendi dei dipendenti della Fifa con quelli di altre organizzazioni e società private.

E allora siamo andati a curiosare nei bilanci che l’organo che gestisce il calcio blica periodicamente. Si scopre che la Fifa, al 31 dicembre 2014, contava 474 dipendenti (in crescita dai 452 del 2013) e che in quell’anno solare solo per stipendi e benefit sono stati spesi oltre 115 milioni di dollari, tra l’altro in crescita di oltre il 10% rispetto all’anno prima. Come se la crisi globale non avesse toccato minimamente il mondo del pallone.

Ma lo scandalo si nota solo una volta presa la calcolatrice in mano: i 474 dipendenti della FIFA guadagnano mediamente 242.000 dollari. Mica male, soprattutto se si pensa che stiamo parlando di una organizzazione no profit che non ha scopo di lucro e nemmeno obiettivi commerciali. Per statuto dovrebbe promuovere lo sviluppo del gioco del calcio nel mondo, anche come strumento di coesione sociale. Peccato che il sito specializzato Emolument abbia messo a confronto gli stipendi di altre migli di dipendenti di organizzazioni no profit nel mondo e abbia scoperto che la media delle retribuzioni è pari a 66.000 dollari annui. Il 75% in meno di quello che intascano a fine anno gli inquilini del Palazzo del calcio di Zurigo.

L’aspetto curioso è anche anche i traders di Wall Street, quelli con l’avidità dipinta in faccia e ben rappresentata da Leonardo Di Caprio al cinema, guadagnano mediamente meno dei fortunati assunti dalla caritatevole associazione del pallone: 194.000 dollari, ovvero il 25% in meno. E anche i dipendenti degli hedge funds, i fondi speculativi statunitensi, si portano a casa a fine anno 180.000 dollari, il 34% in meno. Semplificando, i protagonisti della crisi finanziaria globale, negli Usa vengono universalmente riconosciuti come i responsabili della crisi del 2008, hanno inventato derivati complessissimi pur di generare soldi a partire da debiti, ecco, l guadagnano mediamente meno del portinaio assunto dalla Fifa.

Nell’ultimo bilancio disponibile, quello al 2014, si scopre che la Fifa ha generato ricavi per 2 miliardi di dollari, come una vera e propria multinazionale globale e ha accumulato spese per 1,9 miliardi. Fondi distribuiti a pioggia per promuovere il calcio tra le 209 federazioni associate. Un giro d’affari enorme che, come stanno dimostrando le indagini condotte negli Stati Uniti e in Svizzera, spesso è sfociato nel pagamento di mazzette, in bonifici milionari ingiustificati e in una serie di attività certamente non proprie di una organizzazione no profit.

Michel Platini, nella cronaca delle ultime settimane, non ha ricoperto il ruolo di grande accusatore di Sepp Blatter, ma ha provato un tackle importante nelle 48 ore che hanno preceduto le con lo scopo di far fare un passo indietro all’uomo più potente del calcio, travolto da un’onda anomala di scandali che ancora deve terminare il suo schianto. C’è da dire che a fine mese anche i dipendenti della Uefa non se la passano poi così male. Ma nulla al confronto con i cugini della Fifa. A fine anno i 483 uomini di Le Roi Platini portano a casa una media di 133.000 dollari.

Praticamente la metà, pur avendo ricavi simili (2 miliardi contro 1,7 sulla base degli dati disponibili). Perlomeno, però, la Uefa, non è una organizzazione senza scopo di lucro. Anzi, si alimenta di soldi degli sponsor per distribuirli alle squadre che partecipano a ed League. Paga bene i suoi dipendenti, ma mai quanto il palazzo svizzero. Insomma, pensavamo fosse The Wolf of Wall Street. E invece era The Wolf of Zurich.

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