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Come sarà Juve-Napoli, sfida per l’onore e per il pari!

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di Paolo Paoletti - A Napoli, -Napoli, è la partita delle partite. Sempre! Non si sa nemmeno bene perchè!!
Stavolta non è decisiva, alla settima giornata; ma non lo è stato nemmeno l’anno scorso quando ne mancavano pochissime alla fine.

L’anno scorso il Napoli vinse a Torino, poi perse a Firenze. Uno buttato. In albergo, dissero. Davanti alla tivvù che passava -. Bugia.

Questo -Napoli, invece, può orientare il campionato: un +6 dopo 7 partite, significherebbe che l’anti non c’è e la possibilità di gestire un vantaggio che sa come arrotondare.

Una vittoria del Napoli, determinerebbe l’aggancio e la nuova sfida tra le uniche due, che da anni, rendono meno banale la .
Ancelotti si toglierebbe una grande soddisfazione, i si farebbero meno fatica a dimenticare Sarri.

Quasi tutti s’accontenterebbero del pari, anche Ancelotti, dichiarazione di prammatica a parte. Anzi. Dice ciò che dice perchè sa che giocare per il pari significa perdere.

Quindi mi aspetto che Carletto se la giochi anche rischiando: perdere non cambierebbe niente, vincere capovolgerebbe tutto dando al suo Napoli entusiasmo e consapevolezza.

Koulibaly non riesce a dimenticare quel gol vittoria? Non bastò, creando nel gruppo l’alibi del Destino. Ancelotti deve quindi educare sopratutto questo sbagliato punto di vista. Di una parte di Napoli, rimasta provinciale.

giocherà con il 4-3-3, fuori Dybala!
Szczesny; Cancelo e Alex Sandro esterni; Bonucci e Chiellini centrali.
In mezzo Pjanic con Emre Can e Matuidi scudieri. Avanti Bernardeschi, Ronaldo e Mandzukic.

E’ la formazione più affidabile, che ha vinto a Valencia.
Al Napoli lascerebbe campo e palleggio, ma sarebbe superiore fisicamente e nelle zone di campo decisive.

La Gazzetta dello Sport segnala che la ha un’altezza media (185 contro 181) e un peso medio (80 a 74) con cui può fare battaglia. Una attrezzata per le battaglie in Europa e caratteristiche che spostano gli equilibri.

Ancelotti resterà al 4-4-2: solidità (1 solo gol subìto e su di rigore) e brillantezza.
Mertens e Insigne, attaccanti inventati, tra le linee e di inseririmento daranno fastidio.
Muovendosi in orizzontale più che in verticale.
Insigne ha segnato 5 gol: oggi gioca per sè più che per gli altri. Tocca più palloni e più vicino alla porta.
Mertens ha giocato meno, ma è un camaleonte: cambia come cambia il compagno di reparto e fa sempre tutto bene.

Certo, con due nani (Milik farà l’ultima mezz’ora), soffriranno gli esterni di centrocampo e Zielinski; ed anche Hysaj e Mario Rui. Che quasi mai potranno crossare.
In tà sarà produttivo cercare rasoterra all’indietro dal fondo, cosa che da fastidio a tutti anche ai centrali bianconeri.

chiederà a Bernardeschi il doppio ruolo: che si abbassi da l’esterno, o da no, è in palla stato di grazia e dai suoi piedi nasceranno le belle novità per la .

Nel Napoli l’incognita è , accanto ad Allan. Contro il ha riposato, ma resterà stretto tra Pjanic e Matuidi, cioé qualità e corsa.
Marek non convince nel 4-4-2, sperimenterò il ruolo di centrale basso come nel 4-3-3.
Se sarà lucido e continuo, passi. Diawara sarà sostituto all’altezza.

Dalla notte di Genova, il Napoli ha subito 1 solo gol e vinto, tranne a Belgrado.
Albiol e Koulibaly si alterneranno Mandzukic e Ronaldo, e col cambio di modulo è migliorata la fase difensiva.

Il 4-4-2 è sistema di gioco che occupa bene il campo, corretto per non perdere, straordinario per gli esterni.
Tutto si risolverà negli ‘uno contro uno’.
La ha più qualità del Napoli.
Ancelotti ha squadra coesa e raccolta. Lo 0-0, va a ruba!

La Champions farà il resto: lo Young Boys non è il Liverpool e questo dice tanto. Forse tutto!

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