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Grazie Giorgio, lungo applauso alla Camera

Napolitano arriva al quartiere Monti, applausi e saluti

di na Collina - Giorgio tano ha firmato la lettera di dimissioni, addio al Quirinale dopo quasi 9 anni di mandato.
Le dimissioni sono state lette in Aula alla Camera dalla presidente Laura Boldrini ed è partito un lungo applauso e una standing ovation dai banchi della maggioranza.

“Una grande responsabilità e una forte emozione. Affronterò questi giorni con spirito di servizio e animo sereno”. Scrive su Twitter Pietro , presidente del Senato e presidente supplente della Repubblica.

Ora si apre ufficialmente la corsa al suo successore, mentre il presidente del Senato Piero – che si è appena spostato da Palazzo Madama a Palazzo Giustiniani, che diventa sede della presidenza – svolgerà per il tempo necessario le funzioni di capo dello Stato. Matteo Renzi, intanto, stringe i tempi sulla suc. “Ragionevolmente a fine mese – dice a margine della presentazione di un libro – avremo il pmo presidente della Repubblica”. E avverte, dopo quanto accaduto prima della rielezione di tano, questa volta “non possiamo fallire”. Renzi ribadisce di non voler parlare di nomi ma di un profilo. “E’ ridicolo per le istituzioni discutere sui nomi. Dobbiamo discutere il profilo di un grande che aiuti il Paese a crescere. Il pmo presidente deve avere le caratteristiche costituzionali che chiamano i gruppi dirigenti di tutti i partiti a una scelta di grande responsabilità”.

La prima votazione per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica è fissata per le 15 del 29 gennaio: è quanto emerge dalla Conferenza dei capigruppo di Montecitorio.

Il premier ha salutato tano twittando #GraziePresidente. L’hashtag in poche ore è schizzato in testa agli argomenti di discussione su Twitter in . In cima agli altri trend ci sono anche #tano, #Quirinale e Veltroni, uno dei nomi di cui si parla come possibile successore al Colle.

Il Papa ha espresso a tano “sincera stima e vivo apprezzamento per il suo generoso ed esemplare servizio alla Nazione na”, svolto “con autorevolezza, fedeltà e instancabile dedizione al bene comune”

Dal Movimento cinque stelle arriva la richiesta di rinunciare alla carica di senatore a vita che spetta agli presidenti. Giorgio tano, “uno dei peggiori presidenti della Repubblica”, rinunci alla carica di senatore a vita: così, in una nota congiunta, i capigruppo M5S di Camera e Senato, Andrea Cecconi e Alberto Airola.

Questa mattina al palazzo del Quirinale è stata ammainata la bandiera del presidente della Repubblica.

Il Pd ha riunito la segreteria e, al termine, la vicesegreia del partito, Debora Serracchiani, ha fatto sapere che i Dem faranno incontri con tutte le forze in vista dell’elezione del successore di tano e ha confermato che si punta al quarto scrutinio per la fumata bianca.

Il presidente della Bce, Mario Draghi, citato a più riprese nel toto-nomi del Colle è tornato a chiamarsi fuori dalla partita. “È un grande onore naturalmente per me essere preso in considerazione – ha detto in una intervista alla Zeit – ma non è il mio lav”.

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