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Cholismo, lezione di vita: Piccoli vincenti!

Real Madrid-Atletico Madrid finale Champions League

di Paolo Paoletti - E’ stata una goduria! Non per la sconfitta del mondo Juve – il meglio del no – per lo spettacolo della volontà, della determinazione, del credere: ovvero il cholismo. Che in neanche s’immagina, anzi si snoa, ‘bacchettonismo’ di chi non vuol soffrire!

Imparino tutti, se ne facciano una ragione… Juve, Napoli, Inter eccetera eccetera…

Il cholismo è una filosofia, incarnata da Simeone, che da allenatore ha vinto: due volte la Primera División argentina con Estudiantes e River Plate, e arrivato all’Atletì una Liga, una Coppe del Re, una Supercoppa spagnola, due Supercoppe UEFA e due Europa League, oltre ad aver raggiunto due finali di !

Cholo si è quasi denudato quando l’arbitro tedesco Zwayer è andato alla Var per trasformare giustamente un rigore in punizione dal ite e poi annullare il di Morata viziato da fallo.

Il Cholo ha aizzato il pulico che lo ha seguito lanciando accendini dietro la porta di Szczesny, infine ha esultato raccogliendo le mani intorno ai testicoli e mostrandoli alla tribuna dopo il di Gimenez. Volgare? Si. Ma vincente!

E fa strano che questo sia condannato – perchè condannabile – dall’ambiente Juve, compreso gli opinionisti di parte, visto che il motto bianconero è “l’unica cosa che conta è vincere!”

Nell’Atletico di ieri sera il era previsto in 3 modi: contropiede, palle inattive, palle sporche… deviate, spizzate, respinte. Un progetto di ‘gioco’ perseguito e realizzato. Senza che gli ni bianconeri, neppure loro fior di stilisti del fossero riusciti ad opporre uno straccio di azione, una giocata di manovra o individuale!

Fiorse per questo l’Inter ama tanto Simeone: ha dimostrato che la Juve si può battere anche con Cristiano Ronaldo e nella gara clou di una stagione studiata, progettata, finalizzata con l’acquisto del secolo.

A arriverà Godin, ambasciatore del cholismo per la prossima stagione. Ha segnato il secondo , che quasi certamente condannerà la Juve al falento, allo scherno del nemico sopra in , degli avversari: possibile che con Ronaldo arrivi solo un misero scudetto? proprio nella stagione in cui avete preso Ronaldo, la Juve vince il solito misero scudetto?
Peggio degli anni visto l’einazione nella Coppetta per 3-0 dall’Atalanta.

Nei cinque precedenti in cui la Juve in Champions o Coppa Campioni ha perso l’andata per 2-0 è stata sempre einata.
Anche al Bernabeu dove si aveva recuperato 3 poi cancellata per il rigore provocato da Benatia all’ultimo minuto.

Serviree un miracolo, possibile ma stavolta diffi
Che chiamerà in causa anche Allegri, responsabile di non avere trovato soluzioni alle palle inattive i Simeone, se non piazzando Mandzukic, dentro l’area colpevole con le sue mezze respinte sia nel primo sia nel secondo .

Nel complesso la Juve è stata penosa: attendendo non si sa cosa, come fa in !
Incoraggiando l’Atletico ad alzare ritmo, pressing, pericolosità.
Rifiutando la lezione dei precedenti: tre contro l’Atletico senza mai segnare.

Se Pjanic aveva la fere (e ce l’aveva) perchè metterlo in campo?

Poi: Alex Sandro ammonito andava sostituito subito con Cancelo; perchè togliere Dybala, uno dei meno peggio, e non Mandzukic?

Allegri, come Conte, vince scudetti ma in Europa non basta. Anche se due finali le ha giocate, pur non giocando un memorabile.
E va preso atto che con Ronaldo o senza Ronaldo, l’Europa altra cosa.
Non si vince solo con le individualità, con i Bentancur o i De Sciglio.

L’Atletico è come il suo allenatore: competitivo al massimo. Ha meritato di vincere e probabilmente i quarti.
Ha segnato 2 , da ano e da punizione tra il 78’ e l’83’; ha colpito una traversa con Griezmann (53’) e fallito un’occasione clamorosa con Costa (50’ errore di Chiellini a centrocampo).

L’arbitro gli ha tolto giustamente un rigore (danno procurato di De Sciglio su Costa fuori area) e il di Morata.

Simeone ha fatto bene ciò che sa. Conta su ottimi colpitori di testa e un portiere Oblak puntuale su una punizione di Ronaldo e la conclusione di Bernardeschi.

Ha vinto la preparazione della gara (4-4-2 muscolare contro 4-3-1-2 virtuale) e la ‘garra’.
La Juve, invece, non ha mostrato di saper soffrire: molle, rinunciataria, impaurita.

L’Atletico non ha giocatori più bravi dei bianconeri, ma è gente che non si tira indietro, anche quando c’è da menare e intimidire.

A Torino nella notte dei lunghi coltelli mancheranno Costa, Thomas e Alex Sandro.
Se il brasiliano di Allegri è quello visto a Madrid è e lo è da almeno un anno, sarà una fortuna. Che servirà tutta per segnare due e arrivare ai supplementari.

Se esce dalla Champions, anche Allegri dovrà lasciare.

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