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Coronavirus choc: muore ad 1 anno in Illinois; in Francia Julie,16 anni!

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di Cocò Parisienne - Un bimbo di meno di 1 anno è morto in Illinois! Lo riferisce il governatore dell’Illinois, J. B. Pritzker. “Non si è mai registrata una di un bimbo per il virus. E un’indagine è stata avviata sul caso” mette in evidenza il responsabile della sanità dell’Illinois, Ngozi Ezike. Intanto la è sotto choc per Julie…
“Non avremo mai una risposta”: la madre di Julie, 16 anni, la prima minorenne morta in di Cnavirus, non ha spiegazioni. Tranne quella che gira sulla bocca di tutti: nessuno è al sicuro dal Cnavirus.

Da quando, nella consueta conferenza stampa serale, ieri, il direttore generale della Sanità, Jerome Salomon, ha annunciato il decesso della ssima vittima, la è ancora più sotto shock. In poche ore, le notizie trapelate dalla famiglia hanno chiarito che si trattava di una ragazza sanissima, senza altre malattie. E che è morta in poche ore di malattia.

“Perdere un glio è qualcosa di insopportabile ma bisogna continuare”, dice Sabine, la madre. Poi racconta qualche particolare delle ultime terribili ore vissute dalla famiglia, che abita nella banlieue di Parigi: “Julie aveva soltanto un po’ di tosse, da una settimana. Aveva preso uno sciroppo, qualcosa a base di ebre, aveva fatto inani”. Sabato aveva cominciato a sentirsi mancare il o: “nulla di clamso – racconta la madre – aveva difcoltà a riprendere respiro”. Poi attacchi continui di tosse e la visita dalla ssa di famiglia che la invita a chiamare l’ospedale. Julie viene ricoverata, la madre rientra a casa ma poco dopo la avvertono che uno scanner ai della glia ha rivelato dei problemi: “nulla di grave”. La notte, però, la ragazza viene colta da insufcienza respiratoria e trasferita d’urgenza all’ospedale pediatrico di Parigi, il Necker, dove la sottopongono al tampone. Entra in rianimazione, la madre va a trovarla e Julie le dice: “ho male al petto”. I risultati del tampone sono negativi, la madre torna a casa tranquillizzata. Il giorno dopo, il risultato del primo test viene retticato: Julie è positiva. I medici – che alla luce del primo annuncio negativo l’avevano curata senza maschere e protezioni – la intubano quando ormai è senza conoscenza. In poche ore il decesso. “Un evento rarissimo a quest’età”, sottolineano i sanii

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