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Chiello promette: a maggio nuovi trofei!

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di Antonella Lamole - Dalla straordinaria qualificazione ai di con la vittoria a Wembley ai prossimi impegni di , dove continua la corsa testa a testa con il Napoli.
Giorgio Chiellini in vista della fase decisiva della stagione, spiega il momento Juve, da a tutte le caratteristiche decisive per vincere il Settimo. “Siamo una squadra che si sta rinnovando anno dopo anno, però ormai, oltre al gruppo storico degli ni, abbiamo tanti altri giocatori che sono qui da tanti anni. Lichtsteiner ha fatto il percorso dei 6 scudetti, Asamoah è venuto dopo un anno e poi ci sono altri che sono al terzo o quarto anno di Juventus, quindi già abituati a quello che vuol dire stare qui.
La cosa diffi per continuare a vincere è mantenere sempre la volontà, l’applicazione e non cadere in quell’appagamento che è anche fisiologico anno dopo anno e trofeo dopo trofeo.
Dobbiamo sforzarci ancora di più, ci stiamo riuscendo e dobbiamo insistere, perchè non abbiamo ancora fatto niente e siamo a due mesi o poco più dalla fine.
Adesso arriva la parte bella, che deciderà questa stagione. Noi a fine maggio vogliamo alzare altri trofei”.

Non solo un pensiero sulla squadra, Chiellini ha anche parlato di alcuni sini, su tutti Dybala, nuovemente decisivo, e Buffon, che ha deciso ma non ha ancora pubblicamente cosa farà al termine della stagione.
“Paulo deve continuare solo a lavorare, senza pensare se potrà essere una bandiera o comunque una figura per la della Juve. La si fa tutti i giorni – ha spiegato il difensore bianconero -, lui è un ragazzo d’oro e deve solo continuare a fare quello che sta facendo, i sono tornati come è tornato lui e noi non abbiamo mai avuto dubbi, nonostante i tumulti che ci sono stati. Con il lavoro si esce sempre dalle situazioni più difficili. Poi il di Dybala si vedrà, a Torino sicuramente sta bene, ama questa società, questa città, questa squadra, i compagni e la maglia. Nel non si sa mai, ma ora deve solo pensare al presente.

La scelta di Buffon? In questo momento la cosa che fa passare è che sta pensando solo a giocare, perché mancano tre mesi alla fine della stagione ed è un momento talmente complicato che ogni discorso potrebbe anche distrarre la squadra, che invece deve rimanere concentrata sul , sulla coppa e sulle partite in essere. Non so cosa farà a fine stagione, ma qualsiasi cosa farà sarà la scelta giusta, perché ha un’esperienza e un’intelligenza talmente grande che capirà da solo cosa è meglio per lui”.

Emozione, passione e lucidità: tre qualità nel segreto della vittoria di Wembley…
“Se dovessi scegliere tre aggettivi per definire la ripresa? Direi che è stato un secondo tempo emozionante prima di , perché le emozioni che ci ha trasmesso le ricorderemo per tanto tempo. Poi passionale, perché per arrivare a portare a casa il risultato è servita anche quella passione e quella voglia di raggiungerlo a tutti i costi. Infine lucido, visto che dopo tre tempi in cui abbiamo sofferto – perché nella partita di andata, a parte i primi dieci minuti, abbiamo sofferto e nel primo tempo di Londra abbiamo avuto molte difficoltà -, la cosa che ci siamo detti e ripetuti con convinzione è che bisognava rimanere lucidi, perché una squadra come il Tottenham crea tantissimo e ha dei giocatori formidabili, però qualcosa la concede e dovevamo essere bravi a sfruttare quelle occasioni. Gonzalo e Paulo sono stati eccezionali, la squadra lo stesso, forse solo così si poteva arrivare a conquistare un risultato molto diffi e lo potranno anche dire le squadre inglesi che affrontano il Tottenham”.

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