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Cesare: “l’Italia non è la Germania”. Figc debole, solo la tv cambia i club.

Italian coach Cesare Prandelli signing ceremony in Istanbul

di Paolo Paoletti - “In Germania la viene prima di ogni cosa, da noi contano i ”. Cesare Prandelli si è sfogato al Corsera. Doveva farlo prima per spiegare il fallimento in . Dice “Le critiche feroci ci stanno, ma quando leggi certi attacchi di tipo personale…”.
No, se la mette sul personale, che pure ha pesato, non va. Prandelli ha reagito come doveva fare un tecnico innamorato del suo lavoro, ma ha avuto paura della contestazione. Con le vittorie, il suo stipendio non avrebbe interessato nessuno.

Pessimo, ma l’Italia è così, non solo nel calcio e non da ieri.
Cesare è troppo esperto per cadere dal pero. Però…

Non ha alibi: “Il progetto non ha funzionato. Io sono responsabile, ma il fallimento parte da lontano: In Germania tutti si sono messi al servizio della , in Italia è il nostro calcio che va rivisto”.

Giusto e legittimo rivendicarlo, ma andava fatto fino alle dimissioni quando i non gli hanno consentito gli stage, quando protestano se un giocatore gioca più di un altro, quando la lotta per ed Europa, cioè per i , mette in un angolo la .
Le dimissioni che ha reso 6 mesi dopo andavano messe sul tavolo a gennaio, prima del sorteggio.

Dopo sarebbero state atto di paura.
Prandelli come chiunque arriverà a sostituirlo deve dire chiaro che se la non torna prioritaria sulla , il calcio in Italia è finito. Come lo è da anni.
Senza diritti tv, i presidenti farebbero la fame ed è questa la chiave: portarli alla fame per ristrutturare il calcio. Unica mossa per cambiare.

L’Italia non è la Germania. Loro hanno perso 2 guerre e oggi sono trainanti nel Continente su tutto: economia, cultura sociale, sport, benessere…
Noi siamo ladri di galline, dove si fa tutto per i . Abbiamo venduto anche la nostra identità culturale, perchè così fa comodo ai nostri politici che si mischiano sulle poltrone che contano: , imprenditoria, media, sport-spettacolo.

Degli italiani non frega niente a nessuno, come della : i responsabili sono Agnelli, Berlusconi, De Laurentis in primis. Siamo in mano a gente come Lotito, Galliani, Preziosi…
Pierpaolo Marino, può diventare DG della Fedarcalcio anche se to per 3 anni per illecito sportivo.

e Thohir se ne accorgeranno presto, ma sono venuti anche loro a fare , mettendo però al servizio una cultura sportiva che ovviamente mette in fila. investimenti, risultati, profitti.
Qui si parte dal profitto: facile e duraturo. Premuto come un limone, il calcio ha sprecato anche l’ultima goccia. Sulle spiagge di Copacabana…

Prendersela con Prandelli è ridicolo, come Berlusconi er, presidente del Milan, di Mediaset, socio di Banca Mediolanum, eccetera eccetera…
Prandelli sapeva tutto. Non è il colpevole, non è una vittima.

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