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Cesare è morto (dimesso): quoque tu, Florence, filia mea!

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di Giglio - Clamoroso: Cesare Prandelli si è dimesso lasciando la Fiorentina.

Il tecnico saluta Firenze due giorni dopo la sconfitta contro il e appena 5 vittorie in 21 giornate. Attualmente i sono al 14° posto, con 7 punti di margine sulla zona retrocessione. Al suo posto pronto a tornare Beppe Iachini, a cui Prandelli era subentrato a inizio novembre, ma sempre sotto contratto con Commisso.

Prandelli scrive: “Mi fermo per ritrovarmi. La mia carriera può finire qui ma non ho rimpianti”. Aveva guidato la Fiorentina dal 2005 al 2010 con grandi risultati. Il ritorno non è andato come Commisso si aspettava.

Il : “La Fiorentina informa che, in data odierna, l’allenatore Cesare Prandelli ha presentato alla Dirigenza del le proprie dimissioni. La Società , con enorme dispiacere, ha accolto la richiesta del tecnico comprendendone le ragioni, che vanno oltre il giocato. Cesare Prandelli è l’allenatore e l’uomo che in questi mesi ha dato tutto se stesso dimostrando, ancora una volta, il profondo legame e affetto che lo lega alla città di Firenze e alla Fiorentina. Il Presidente Commisso, la Dirigenza, la Squadra  e tutto il Popolo ringraziano Cesare Prandelli, augurandogli di ritrovare al più presto la serenità e le energie necessarie per ottenere le migliori fortune per il suo futuro umano e professionale”.

 L’ADDIO DI CESARE. “Sono consapevole che la mia carriera di allenatore possa finire qui, ma non ho rimpianti e non voglio averne. Probabilmente questo mondo di cui ho fatto parte per tutta la mia vita, non fa più per me e non mi ci riconosco più. Sicuramente sarò cambiato io e il mondo va più veloce di quanto pensassi. Per questo credo che adesso sia arrivato il momento di non farmi più trascinare da questa velocità e di fermarmi per ritrovare chi veramente sono”. In una lettera aperta pulicata sul sito ufficiale della Fiorentina, Cesare Prandelli ha spiegato i motivi che l’hanno spinto alle dimissioni. “È la seconda volta che lascio la Fiorentina. La prima per volere di altri, oggi per una mia decisione – ha ricordato l’ormai tecnico dei – Nella vita di ciascuno, oltre che alle cose belle, si accumulano scorie, veleni che talvolta ti presentano il conto tutto assieme”.

“In questo momento della mia vita mi trovo in un assurdo disagio che non mi permette di essere ciò che sono - ha raccontato l’ ct della nella sua lettera d’addio – Ho intrapreso questa nuova esperienza con gioia e amore, trascinato anche dall’entusiasmo della nuova proprieta’. Ed e’ probabilmente il troppo amore per la città, per il ricordo dei bei momenti di che ci ho vissuto che sono stato cieco davanti ai primi segnali che qualcosa non andava, qualcosa non era esattamente al suo posto dentro di me. La mia decisione è dettata dalla responsabilità enorme che prima di tutto ho per i calciatori e per la società, ma non ultimo per il rispetto che devo ai si della Fiorentina. Chi va in campo a questo livello, ha senza duio un talento specifico, chi ha talento è sensibile e mai vorrei che il mio disagio fosse percepito e condizionasse le prestazioni della squadra”.

Torna Iachini fino a fine stagione, per una salvezza il più tranquilla possibile. Nel frattempo c’è anche il futuro: le ipotesi Sarri e Spalletti sono troppo dispendiose, più ‘accessibile’ Roberto De Zerbi. Il tecnico del Sassuolo sta negoziando il , ma la Fiorentina è pronta all’assalto.

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