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Tutto in Procura: 14 mln a DeLa mentre in Abruzzo si muore!

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di Nino Campa - Come denunciato dal nostro Direttore Paoletti su ‘Notte’ l’11 novembre scorso, i dati dalla Regione Abruzzo a per il ritiro del Napoli sono niti in Procura: viene denito investimento per la ripresa post Covid, in un momento in cui la Regione sta per divene zona rossa. Il caso è stato denunciato all’Anac e in procura.

Il 5 novembre scorso, in piena crisi dovuta all’emergenza saniia per il coronavirus, la giunta della Regione Abruzzo guidata da Marsilio ha approvato una variazione di bilancio per coprire la Convenzione con il Napoli, stanziando 1 milione e 220mila euro annui, nell’ambito delle attività per la ripresa post Covid.

La Repulica ricostruisce l’assurdo nanziamento nel momento che l’Abruzzo si trova a fronteggiare nella lotta al coronavirus, altra regione diventata zona rossa causa sovraffollamento delle strutture ospedaliere.

I consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno inviato gli atti all’ANAC e alla procura dell’Aquila.
La capogruppo grillina in Regione, Sara Marcozzi, pone due questioni.

La prima è tecnica: il Napoli è stato scelto senza alcun bando, nonostante si tratti di un impegno di spesa superiore ai 40mila euro.
E, a differenza di quanto avviene altrove, in Trentino soprat, dove i ritiri delle squadre di vengono sovvenzionati per aiue il turismo estivo, nel piano per la territoriale dell’Abruzzo non si fa mai cenno al .

La seconda questione è : “In piena emergenza Covid con gli ospedali al collasso è incredibile che la Regione pensi a trovare per ilNapoli. Sottraendo quel denaro a chi ne aveva bisogno”.

Il governatore Marsilio si difende spiegando che non si tratta degli stessi capitoli di spesa relativi all’emergenza saniia…

“Si trattava di fondi nella libera disponibilità della Regione, che arrivano dal rientro di prestiti fatti nell’ambito della programmazione Fas 2007-2013. Gli attacchi politici sono strumentali. Questa storia nasce a giugno quando cercava un luogo dove fare il ritiro. Avevano pochi giorni per via del Covid. Mi chiama una mattina alle sette per capire se c’era possibilità qui in Abruzzo. Lo porto a Castel di Sangro e resta a bocca aperta: la mia è stata una decisione maturata nel giro di pochi giorni, il Napoli non poteva aspete i tempi della burocrazia”.

Non li possono attendere neanche i malati che gli ospedali regionali non riescono più a curare. VERGOGNA!

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