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Cantone: “Napoli, gap riserve; l’arbitro sarà corretto”.

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di Serena Paoletti* - Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità Anticorruzione, diventa ‘Il so in cattedra’ per ntus- nel programma ‘Fuori Gara’ a cura di Roberto alla Radio dell’Università Suor Orsola Benincasa.

Il Magistrato si spiega… “Ho sempre difeso Sarri, persona in grado di motivare il gruppo ma non mi sarei mai aspettato la classifica attuale. Dopo l’ubriacatura di Benitez, città e squadra avevano bisogno di un bagno d’umiltà. Quest’anno il collettivo sta dando un’immagine eccezionale di sé. sembrava un ex giocatore, quest’anno è diventato centrale nel gioco del . Insigne faceva fatica a segnare mentre quest’anno fa euro. La loro trasformazione è il segnale più evidente della crescita azzurra…. Allan è un mo ma non dimentico Jorginho, finito ai margini e in estate messo sul mercato”.

Secondo Cantone, il ha ancora un gap nei confronti della : “La panchina del è il vero ite. La ha Zaza e Morata, oltre Cuadrado e tanti altri: questa è la vera differenza. In questo entusiasmo, però, tutti i giocatori danno il massimo, come sta accadendo a Valdifiori e David Lopez, onesti professionisti non all’altezza delle riserve ”.

Rizzoli è il predestinato, designazione che non lascia tranquilli i si azzurri…Cantone non ha dubbi: “L’arbitro è un essere umano e potrà sbagliare in quanto umano. Nessuno faccia vittimismo a buon mercato, ma fenomeni di sudditanza psicologica ci sono sempre stati e ci saranno sempre. Escludo un arbitraggio che possa condizionare il risultato. Mi auguro un arbitro in grado di gestire un match tanto atteso in tutta Italia e nel mondo”.

Cantone è l’autore del libro ‘Football clan: perché il calcio è diventato lo sport più amato dalle mafie’, Rizzoli Editore… “Con tanti difetti anche caratteriali, De Laurentis è stato sempre attento ai temi tra seria e calciatori. Allenare il lontano dalla città e blindarlo è stata una scelta saggia perché ha impedito mi con certi ambienti”.
Cantone però non spiega la scelta di Castelvolturno, Comune sciolto per collusioni con la camorra e tra i territori a più alta densità criminale.
Il magistrato dice: “Siamo lontani anni luce dal passato, quando si pensò che uno perso dal fosse to al calcioscommesse. Oggi non c’è la criminalità dell’epoca e c’è un allenatore attento anche ai profili deontologici. Ma i problemi nelle curve napoletane, purtroppo, ci sono sempre e questi problemi riguardano un’infiltrazione della criminalità nel . Escludo che ciò possa condizionare e incidere sui risultati sportivi”.

Potesse scegliere Raffaele Cantone giocherebbe o farebbe l’arbitro? “Mi piacerebbe molto, il calcio è sempre stata la mia passione, ma purtroppo non sono all’altezza, anzi sono veramente scarso. Da bambino giocavo solo perché portavo il pallone e quindi non sarebbe il caso. Non potrei fare nemmeno l’arbitro temendo di essere troppo coinvolto emotivamente e allora, meglio fare lo spettatore”.

Magari sabato sera, a casa con gli amici!

* Studente Unisob di Scienze delle Comunicazioni, secondo anno

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