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Cannavaro svela: tra 2 anni a Napoli con Fabio.

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di Rosa della Morte - Eccola quà la verità del , spiattellata da Paolo Cannavaro. Ha atteso di perdere proprio col per dire . Una verità che scotta e condanna De Lauremtis e Benitez.

“Sognavo di chiudere nel , non è stato possibile. Le cose sono cambiate di colpo. È stato come andare via da casa, come quando da piccolo mi diedero al ”. I azzurri hanno invocato il suo nome alla fine a Reggio Emilia. Lui ha fatto ciao con la mano, baciato i bimbi a bordocampo, raccolto le sciarpe che volavano sul prato come farfalle… a terra, ha rialzato la sua storia….”E inghiottito lacrime, quando Marek mi ha regalato la sua maglia”.

È stata dura pure questa volta?
“Ma come si fa? Il è la mia squadra, quella maglia è la mia pelle: proprio non riesco a giocarci contro come se fosse un avversario. Mi viene malina”. E si è visto: Sassuolo- non è stata una partita.

in difficoltà, perchè?
“Il problema è un altro: a furia di dire che questo è malato, il si ammala sul serio. Troppo malcontento, troppi musi lunghi: la squadra lo percepisce, mica vive sulla luna”.

Prima di Sassuolo 4 punti in 5 gare. Cosa rimprovera all’ambiente?
“Che non bisogna fasciarsi la testa, le sentenze non si fanno dopo poche giornate di campionato. Tirano anche 30 volte in una partita: questo vuol dire che stiamo bene…”.

Cannavaro, continua a usare il noi… gioca a Sassuolo, ma la testa è al .
“Anche qui lo sanno che il è il dove ho imparato a ridere e a piangere. Non posso fingere, non ci riesco”.

Ce l’ha con Benitez o con De Laurentiis?
“Con nessuno dei due. Le storie finiscono e alla fine accetti . Solo ti chiedi il perché ma dopo tante volte che non trovi una risposta, decidi che è il caso di non chiedertelo più”.

Rafa lo ha incontrato domenica?
“Sì, siamo stati a parlare per qualche minuto. Gli ho detto che dobbiamo vincere lo scudetto”.

E lui che le ha risposto?
“Mi ha sorriso. E’ uno bravo e non deve arrendersi. Bisogna credere sempre nel lavoro e difendere le proprie convinzioni, specialmente nei momenti più difficili”.

Cosa non è mai riuscito a dire a Rafa?
“Che doveva darmi una possibilità vera per dimostrare il mio valore. Quelle che ho avuto non lo erano”.

Crede nello scudetto del ?
“Certo. Ho anche to Callejon…”.

Ma Roma e Juventus?
“Se si vede la classifica dello scorso anno, è una sfida impossibile. Ma il è una squadra di campioni, di esperienza e background. La delusione europea sarà smaltita presto, senza contraccolpi. Vedrete, io li conosco bene”.

Cosa le manca di più di ?
“La passione. Ho accompagnato Manuel a scuola l’altro giorno. Ha dodici anni, è la prima volta che succede. Vivere lontano da mi consente di se più dentro la mia famiglia”.

Di questo c’è poco del suo ?
“Non è vero. C’è Callejon, un ragazzo d’oro che ogni volta che vengo giù vado a prendere e con me a cena. C’è , Maggio, Britos… Però anche tanti volti nuovi, persino troppi”.

Ora ciao diplomazia…
“Noi siamo arrivati secondi due anni fa. Cannavaro può anche andare via ma che esigenza c’è di cambiare e tutti? I gruppi vincono con innesti di due o tre campioni ogni stagione. Invece a è stata cancellato un gruppo che aveva raggiunto risultati fantastici”.

Deluso da De Laurentiis?
“No. La domanda è giusta però niente delusione. Sono uno sportivo a lui devo tanto e lo ringrazio ancora”.

Che cosa paga il ?
“La ferita di Bilbao è ancora aperta. La delusione di non fare la Champions, l’umiliazione di giocare il giovedì pensando che il vero spettacolo va in scena la sera prima. Una tortura”.

Come se ne esce?
“Vincendo. Non bastano le chiacchiere di Benitez o i proclami della società. Serve che i giocatori vincano, solo così al San Paolo torna l’entusiasmo”.

Hamsik cosa ha?
“È la più forte mezz’ala che c’è in Europa. Negli inserimenti da dietro è il top: spalle alla porta non sa giocare e deve imparare a farlo”.

Cannavaro, è duro giocare a da napoletano?
è stato massacrato. Ci sono passato anche io. I fischi non li comprendo, ma neppure il suo gesto è stato bello”.

Esprima un o?
“Tra due anni, quando finisco a Sassuolo, Fabio allenatore e io suo vice nel ”.

E andreste d’accordo?
“D’accordissimo. Lui è un fenomeno anche in panchina”.

Ma questo non è un sogno.

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