CAMORRISTI BABY, QUESTA E’ LA VERITA’! NON SONO PIU’ BABYGANG, A NAPOLI EMERGE IL FENOMENO DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA MINORILE. PIAZZA CAROLINA A CHIAIA E’ IL RITROVO TRA MILLE GIOVANI CHE PORTANO PISTOLE IN TASCA SENZA CONTROLLI! 

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Prima il pestaggio ripreso con uno smartphone e finito sui social. Poi le risse tra gruppi di adolescenti nelle piazze della movida. Ed infine, le rapine commesse da ragazzi sempre più giovani. Negli ultimi anni il fenomeno delle baby gang è tornato ciclicamente al centro del dibattito pubblico a Napoli, alimentando preoccupazioni tra famiglie, scuole e istituzioni. Ogni volta che un gruppo di minorenni si rende protagonista di episodi violenti, il termine utilizzato è quasi sempre lo stesso: baby gang. Ma dietro questa definizione si nasconde una realtà molto più complessa. Per comprenderla davvero bisogna andare oltre le immagini virali e analizzare dati, contesto sociale e trasformazioni culturali che stanno interessando non soltanto Napoli, ma gran parte delle grandi città italiane.I numeri raccontano un fenomeno reale: 964 minori fermati in un annoLe forze dell’ordine, la Procura per i Minorenni e il Tribunale per i Minorenni di Napoli monitorano da anni il fenomeno della criminalità giovanile. E i numeri dimostrano che non si tratta soltanto di una percezione. 

“Occorrono innanzitutto più presìdi. Piazza Carolina è il posto dove c’è per ora la più grande sfida vinta dalle baby gang”, dice Francesco Emilio Borrelli, deputato di AVS, intervenendo alla manifestazione “Meno pistole, più scuola”, che a Napoli vede in piazza residenti di Chiaia e Montedidio.  

Un sedicenne gambizzato nella notte fra il 31 marzo e il 1 aprile. A  dicembre un conflitto a fuoco tra minorenni, undici lunghissimi minuti di spari e  paura. E poi atti di vandalismo, gruppi di ragazzi armati che agiscono indisturbati a  pochi metri dai palazzi dello Stato e da piazza del Plebiscito, luogo simbolo del turismo.  Gli abitanti di Piazza Carolina  non ne possono più. Chiedono sicurezza. Un mese fa è stata ferita anche una turista, durante un lancio di sanpietrini. Benedetta Sciannimanica, assessore alle Politiche sociali della Prima Municipalità, invita il prefetto a dare subito risposte concrete.  

 Le associazioni puntano  sulla prevenzione e al Comune chiedono di mettere a disposizione spazi in cui educare i minori a una socialità corretta. Citano le buone pratiche di realtà dove i ragazzi possono giocare e studiare, come la parrocchia dei Fiorentini e il centro Le Muse a Piazza Mercato.  “Bisogna intercettare il loro disagio e fermarli prima che si armino”, dice Nelide Milano della Rete per la sicurezza dei minori e degli adolescenti.  

Nel servizio le voci del deputato di AVS Francesco Emilio Borrelli, di Benedetta Sciannimanica, assessore alle Politiche sociali della  Municipalità 1, e Nelide Milano, della Rete per la sicurezza dei minori e degli adolescenti.  

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