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Cambia Melandri? De Laurentis ci rimette 13mln!

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di Paolo Paoletti – Diritti tv, redistribuzione alle squadre medio piccole. Il Governo scende in campo per risolvere i problemi del italiano. In attesa che la legge di risultati tangibili, l’Esecutivo studia la riforma della legge Melandri che dovrebbe distribuire i proventi dei diritti televisivi con una forbice più stretta tra quanto incassano le grandi e le mediopiccole.

Luca Lotti, sottosegreio di stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri e uomo di , sta lavorando alla modifica, in modo da aggiornarla con l’aumento dei proventi da diritti tv, arrivati per il triennio 2015-18 a quota 1,2 miliardi a stagione, 900 al netto di commissioni Infront.

Il è la quinta azienda italiana, il Governo vuole che funzioni senza passivi elevati come i bilanci di quasi tutti i club accusano.

Per riequilre il campionato l’idea è aumene la quota da dividere in parti uguali, arrivando al 45% – 50%. La modifica erebbe le medio-piccole, meno le grandi in particolare la Juventus che negli anni hanno sempre ottenuto la fetta maggiore.

Il secondo cambiamento significativo dovrebbe riguardare il bacino d’utenza che ‘pesa’ per il 30% (25% in base al numero dei , il 5% in base alla popolazione): l’orientamento è diminuire questa quota spostando la differenza sui risultati sportivi.
Invece di considerare le ultime 5 stagione, però, il periodo analizzato sarebbe di 3 anni in modo da favorire le medio-piccole che devono fare i conti anche con il rischio retro e di giocare un anno o più in serie B.


Con questo sistema di riferimento, cui guarda il Governo, perderebbero molti Juventus -41,70; il Milan -30,62; l’ -28,73; il Napoli -13,08; la Roma -9,93; la lazio -2,33.
Tutte le altre guadagnarebbero, in primis Empoli +18 e Sassuolo +17 milioni.

In Lega c’è già fibrillazione e le Grandi si muovono per capirne di più.
Le inchieste su Infront e le fatturazioni false delle grandi società, tutte coinvolte, hanno nesso all’Odg del Governo un vento chiesto a viva voce proprio da De Laurentis. Ma con risultati opposti a quelli attesi dal cinepresidente.
Sbraie sempre a sproposito non a: stavolta “al lupo al lupo”… mozzica lo stracciato.

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