Le vittorie di Juve e Milan non hanno risolto i problemi di Spalletti e Amorim. Ai quali si aggiunge anche Sarri per il 4-4 in casa contro il Frosinone. L’altalena tra campionato ed Europa vieta decisioni drastiche ma è certo che Cardinale, Elkann ed i Percassi stiano riflettendo sul futuro immediato delle squadre e sulle scelte fatte.
Cardinale ne ha fatta una molto recente, difendere a spada tratta il tecnico voluto da lui. La Milano rossonera ne è informata e la risposta arriverà dopo il derby di sabato prossimo.
Intanto Ruben Amorim è visibilmente soddisfatto per i tre punti di Udine che portano il Milan a -4 dall’Inter e dalla vetta condivisa con la Lazio. “Sono contento e fiero dei ragazzi. Dovevamo essere competitivi dal primo tempo e l’abbiamo dimostrato. Giovani? Vedendo il calendario, tutti devono essere pronti per la prossima partita. Questo è il mio lavoro. Se guardate in Europa c’è un infortunio a partita per quanto si gioca. Devo garantire il futuro del Milan. Bartesaghi ha fatto bene oggi, fa meglio offensivamente che in difesa. Deve migliorare il lato difensivo, ma ha molta velocità e crossa bene, lo vedo negli allenamenti. Sono contento della squadra, a volte non abbiamo tempo di correggere gli errori della partita precedente. Pallone d’oro? Non mi interessa se non è un calciatore del Milan”.
Meno entusiasmo alla Juve. A Lecce è stata una vittoria giusta ma non brillante. La squadra accusa i soliti problemi e non si capisce, quando e come verranno risolti. Carnevali è stato il primo a prendere posizione su Spalletti e la partita si gioca sul mercato di gennaio. A Torino assicurano che ci saranno 3 innesti, ciò farebbe presumere la conferma di Luciano. Andsrà cosi?
Luciano Spalletti, parla positivo… “Una buonissima partita sotto l’aspetto del ritmo, giocata a viso aperto. Nel primo tempo si sono creati i presupposti per la vittoria, poi nel secondo siamo un po’ calati e così diventa tutto più difficile. Pensi di poter gestire le partite e invece nel calcio di oggi non è più così. Abbiamo modificato qualcosa dal punto di vista tattico. Siamo passati al 3-5-2 perché in questi momenti ci vuole solidità e l’abbiamo trovata, ma in base alle scelte cambiano le cose e bisogna mettere i giocatori nelle condizioni in cui si trovano meglio. Così facendo escludiamo le punte esterne, quelle che ci garantiscono gli l’uno contro uno. Se giochi con due punte e si fa male Nico Gonzalez, poi non entra un’altra punta. Ci sono dei giocatori che in una situazione così non ci stanno. Ma se si gioca come abbiamo giocato oggi abbiamo più solidità. Siamo contenti, si è visto una squadra più quadrata senza avere spazi lunghi. C’era da avere più coraggio, ma non da perdere le distanze concedendo spazi. Non li abbiamo concessi, ma siamo stati meno propositivi nel cercare il terzo gol”.
Spalletti ha elogiato la prova di Douglas Luiz. “Oggi ha fatto una partita importante, ha lottato e corso battendosi da tutte le parti. Ha pulito molte situazioni“.
Sarri sta passando un momento terribile e non lo nasconde… “È chiaro che siamo in difficoltà per duemila motivi. Abbiamo regalato venti minuti e nonostante questo abbiamo rischiato di vincerla. Potevamo gestire meglio qualche ripartenza. La squadra ha retto botta, è rimasta dentro la partita” I tifosi però nel finale del 4-4 hanno fischiato la squadra, cosa che non accadeva da anni.
“Visto il momento è una prestazione da accettare. Contro un avversario di questo tipo una partita del genere, può succedere. Col modo di giocare che hanno prendere gol dopo 40 secondi poteva essere un problema enorme”.