DE BRUYNE ATTACCA ANCHE ALLEGRI (GIUSTAMENTE): “MI SI ADDICE IL CALCIO D’ATTACCO DI VAN BOMMEL”, SPUTTANANDO NON SOLO IL GIOCO RINUNCIATARIO DEL NAPOLI MA ANCHE IL REFRAIN DI MAX… “A 35 ANNI VA GESTITO”. KEVIN HA GUIDATO IL BELGIO GIOCANDO SEMPRE E SEGNANDO GOL D’AUTORE: PERCHE’ E’ STATO TRATTENUTO?
Peggio del j’accuse verso Conte! De Bruyne da Drongen a fine maggio accolse con entusiasmo l’addio di Antonio con parole chiare… “è stata dura con lui, ha una visione diversa dalla mia, per me Conte non doveva rimanere”.
Anche questa volta, dopo poco più di 4 mesi, KDB le ha dette chiare e tonde verso Allegri: “il calcio offensivo di Van Bommel mi si addice e migliora anche la mia condizione fisica”.
Messaggio incarta e porta a casa per Allegri: più coraggio, più calcio d’attacco.
Dopo la doppietta alla Turchia il De Bruyne del Belgio che gioca trequarti nel 4-2-3-1 è un altro De Bruyne rispetto al Napoli: più efficace perchè in posizione avanzata e più dentro il gioco, senza obblighi di copertura e raggio d’azione arretrato.
Basta guardare i numeri: in Belgio-Turchia De Bruyne occupa stabilmente la trequarti offensiva comandando il gioco d’attacco; in Fiorentina-Napoli gioca 20 palloni in meno, tocca palla prevalentemente nella propria metà, raramente nell’area di rigore avversaria.
Abituato alle idee di calcio di Guardiola e della Premier il belga chiede calcio d’attacco e non solo parole elogiative di Allegri.,
Infatti nelle prime 5 giornate di campionato il Napoli è al 10° posto nei tiri in porta, Hojlund è il 33° attaccante per conclusioni (solo 2 in media a partita), mentre De Bruyne è solo 16° tra i centrocampisti offensivi con appena 1,7 tiri in porta a partita.
Alla faccia del ruolo di centro del progetto tecnico!
Dall’integralista Conte che comunque ha sempre impostato un Napoli d’attacco, ad Allegri re del primo non prenderle, De Bruyne è caduto dalla padella alla brace.
Ed ha lanciato un avvertimento chiaro, preciso, esaustivo: “voglio giocare all’attacco, vicino la porta avversaria” come fa nel suo Belgio senza rigidità tattiche.
Il problema nel Napoli è altyrettanto chiaro:
1. la rosa azzurra è nettamente inferiore per qualità e caratteristiche offensive della nazionale di Van Bommel.
2. con Allegri, Kevin agisce in una trequarti statica: un 4-2-3-1 che diventa un 4-5-1 in non possesso. Ciò limita il suo raggio d’azione.
3. De Bruyne per caratteristiche tecniche, abitudini precedenti e disponibilità mentale è insofferente a blocchi bassi e tattiche difensive.
4. Allegri magari sta cercando soluzioni alternative, come la difesa a 3 per inserire al meglio il talento del belga.
MANNA CHE HA SCELTO DE BRUYNE LO HA FATTO A PRESCINDERE DALL’ALLENATORE (CONTE DOVEVA ANDARSENE GIA’ ALLORA).
DE LAURENTIS CHE HA VOLUTO ALLEGRI INVECE DI ITALIANO LO HA FATTO PER PROTEGGERSI IL CULO, SENZA ALCUNA CONGRUITA’ CON LA ROSA DISPONIBILE.
Avevo sottolineato già dopo le prime 2 gare che il Napoli era comunque una squadra costruita da Conte per attaccare, diversamente da Allegri. De Bruyne ha soltanto esplicitato ciò che gli altri non vedono o non hanno il coraggio di dire e scrivere. Quest’è!