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“Calcio mediocre”, Capello boccia Juve, Roma, Napoli

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di Paolo Paoletti - Capello ha ragione, il italiano è mediocre. Per questo fa fatica in Champions.
La serie A non è competitiva appiattita sullo strapotere della Juve ma in difficoltà all’estero.

Non si capisce chi possa tirarci fuori da questa situazione mentre alla Nazionale si chiedono miracoli.

Il Milan si giocherà l’ultima occasione della stagione contro l’Atletico di Madrid. e Napoli sono state fatte fuori.

In Italia tranne i bianconeri, non esistono club in grado di produrre industriale, facendo combaciare al tempo stesso risultati sportivi, investimenti, creascita commerciale e strutturale.
La Juve è l’unica ad avere lo Stadium privato, impianti di livello, settore le curato nei dettagli, investimenti programmati, fatturato in crescita.
Ha vinto 2 scudetti di fila, ha un vantaggio incolmabile sulla seconda, Conte ha processato la squadra per un pareggio a Verona, detta le necessità a Marotta e Agnelli. Eppure non basta! Figuriamoci gli altri…

A la sconfitta del San Paolo brucia. L’uscita dalla ha scatenato Rudi Garcia in un senza attenuanti alla squadra.
Che per la prima volta quest’anno il tecnico francese ha bocciato la rinfacciando tutte le mancanze: deconcentrazione nell’vallo, troppi gol sprecati, 5 subiti solo dal Napoli in 180′.
L’inizio della ripresa è il tallone d’Achille giallorosso: è successo a Napoli con Higuain, era già successo con Bonucci a Torino, Brivio a Bergamo, Hallfredsson a Verona, sempore Higuain all’Olimpico.

La sala video di Trigoria è diventata una aula di tribunale. Il cinismo non è un concetto astratto, misura la forza di lettura di una squadra…consapevole che un errore in certe occasioni basta per perdere tutto. La nelle semifinali di ha commesso almeno 5 errori proprio di pretazione della gara.
Garcia insiste: “La chiave del futuro è l’efficacia conservando la fiducia. Una grande squadra non perde mai due volte di fila”.
E proprio così, per questo di gran di squadre in Italia non ce ne sono! Tranne la Juve e limitatamente al campionato.

Garcia condanna puntando sulla reazione. Già mostrata dopo il 3-0 dello Stadium: 6 vittorie consecutive e pareggio nel derby: 15 gol segnati, 3 subiti.

Allarma l’improvviso stop dell’attacco: in 180′ zero gol a Lazio e Napoli.
Imputato Mattia Destro: 3 gol mangiati al San Paolo, dove non si poteva sbagliare!

Proprio Higuain, un goleador sta invece camuffando le lacune del Napoli. Benitez ha l’attenuante , ma fino a pagina 40…chi non riesce a farsi sentire dalla società non è un grande.
De Laurentis dopo la qualificazione in ne ha tessuto le lodi, togliendosi pietre dalle scarpe con Jorginho: “non sempre i grandi giocatori sono quelli che costano di più”.

E’ vero, mai però una grande squadra ha ricevuto tanti no come il Napoli. Segno del poco appeal di De Laurentis, sempre proporzionato al vero valore del club.
Il Napoli è da rifare in difesa e ridisegnare a centrocampo. Il 4-2-3-1 è il modulo dei grandi, perchè giocato da grandi giocatori che il Napoli non ha in tutti i reparti.

Motivo dei cali di risultati, mentalità, gioco proprio dei mediocri.

Ancora peggio sta la Fiorentina, altra finalista di , in cui l’ottimo lavoro sul con l’arrivo di Pepito Rossi e Gomez, Borja Valero e Gonzalo prima, va completato reparto per reparto con il riscatto di Cuadrado, un portiere affidabile, una rosa di pari livello e di esperienza nazionale.
Ma anche con uno scatto di personalità di , incapace di parare i ripetuti cali di tensione .

, Napoli e Fiorentina…si giocheranno la zona Champions, Cioè il compito di rappresentare il italiano nell’Europa che conta.
Si scanneranno per i 25 milioni che la fase a gironi assicura.
Ma ancora per uscire già a ?

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