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Blatter accusa: Franchi truccò i sorteggi delle Coppe!

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di Oscar Piovesan - “La favola sulle palline calde ai sorteggi? Tecnicamente è possibile. Da noi alla FIFA non è mai accaduto, ma sono stato testimone di alcuni sorteggi, a livello europeo, nei quali è successo. Però ripeto, mai in quelli FIFA. Come si fa? Prima dei sorteggi si mettono alcune palline nel congelatore, cosicché al tatto si capisca subito la differenza. E, una volta toccata una pallina, si può già sapere quale squadra estrarre. Io corrotto? Io non ho mai violato alcuna legge penale, non sono un corrotto”.
“Artemio Franchi, invece, truccava i sorteggi delle Coppe Europee….” l’accusa gravissima di Sepp Blatter, presidente Fifa squalificato per 6 anni per corruzione, lancia un macigno sulla storia del calcio europeo.
Lo fa dalle pagine del quotidiano argentino ‘La Naciòn’ nei confronti dell’no più potente nel calcio nazionale.
parte dal sospetto, diffuso in Argentina, che i rapporti tra Blatter e Grondona, presidente dell’ Afa, potessero condizionare, in positivo o in negativo, la composizione del ell’Argentina a Brasile 2014.
“C’è una sola persona che aveva questo potere in : è Artemio Franchi, che lo fece per il sorteggio dei tornei per club – accusa Blatter – Io per il del 1978, non l’ho fatto. Due anni fa il sorteggio è stato limpido al 100%. Io, però, non ho mai toccato le palline, cosa che altri hanno fatto. E si sa che si possono ‘segnare’, riscaldandole o raffreddandole”.
Scoperti gli altarini, bruciando l’ultimo briciolo di credibilità del pallone, chi era Artemio Franchi?

Carlò Antonini rilevò la da Ardelio Allori nel 1948, affidando l’anno successivo la segreteria della società ad Artemio Franchi, che rimase in carica fino al 1951.
Grazie alle sue capacità ed alla consulenza di Luigi Ferrero, portò a Firenze calciatori che vinsero nel 1955-1956 la Serie A, come Ardico Magnini, Sergio Cervato, Giuseppe Chiappella e Francesco Rosetta.
Dopo esser stato dirigente sportivo a Firenze e dopo la vittoria nell’edizione inaugurale della Coppa delle Coppe, disputata a carattere non ufficiale; la manifestazione verrà riconosciuta e organizzata dall’UEFA a partire dall’edizione successiva su iniziativa proprio di Artemio Franchi, il quale ricoprì l’incarico di Presidente della FIGC dal 1967 al 1976, succedendo a Giuseppe Pasquale e dopo essere stato Commissario Straordinario della Lega Nazionale Professionisti.
Sotto la sua gestione per la prima volta l’, guidata dal CT Ferruccio Valcareggi, tornò a vincere nelle competizioni nazionali dopo trent’anni, conquistando L’Europeo 1968 e arrivando seconda al di Mico 1970.
Il 15 1973 Franchi fu eletto presidente dell’UEFA, e nel 1974 Vicepresidente della FIFA, per cui lasciò nel 1976 l’incarico in FIGC a Franco Carraro. Tornò alla presidenza della Federcalcio na due anni dopo, quando lo stesso Carraro fu nominato Presidente del CONI.
Mantenne invece fino alla morte i propri incarichi presso FIFA e UEFA: Presidente del Comitato d’organizzazione del Campionato d’; Vice Presidente della Federazione Calcistica nazionale; Presidente della Commissione di Finanza della FIFA e Presidente della Commissione Arbitri; sempre presente nel Comitato Organizzatore dei Campionati .

Dal suo amore per il calcio nacque il Centro Tecnico Federale di Coverciano, affidato a Italo Allodi. Ancora oggi esempio di lucido sup organizzativo al servizio dello sport.
Franchi figura nella lista degli appartenenti alla Loggia massonica P2.

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