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Bugie Sarri: Napoli in calo da 1 mese, occasione persa.

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di Paolo Paoletti - Le dichiarazioni di Sarri dopo -, vanno analizzate.
1. Sarri dice: “La ha fatto 49 punti su 51 a disposizione, se mantiene questo ritmo nessuno può essere in competizione con la corazzata bianconera. La domanda quindi è: manterrà questo ritmo? Un minimo di flessione capita a tutti, noi dovremo fare il nostro con il solito sacrificio aspettando qualche piccolo errore degli avversari”.

E’ vero che la ha razziato nelle ultime 17 gare, ma nelle prime 10 ne aveva fatti 12. Il suo periodo nero l’ha già vissuto ed è ancora a portata di mano perchè ha -3 rispetto all’anno scorso. Dopo il Bayern con la rabbia per la probabile uscita dalla Champions non c’è ne sarà per nessuno.

2. Sarri dice: “Sapevamo che sarebbe stata dura, ma essere arrivati a questo punto con la che deve stare attenta e non può vivere le partite in maniera serena per guardarsi le spalle, è già qualcosa.

Sbagliato dire che è già qualcosa se non sarà ciò che era possibile. Ciò che si può fare, si deve fare e se non accade bisogna prendersene le responsabilità. Il è a +12 rispetto a , merito innanzitutto di Sarri: ha fatto il massimo? Certamente è migliorato più di (+3) arrivata seconda e (+8) finita quarta, ma attenzione 2 punti nelle ultime 3 gare, sono un allarme vero. Si può scivolare sotto…

3. Sarri dice: “Dobbiamo ritrovare le energie mentali, quelle che non fanno sbagliare il palleggio. Il risultato di è stato giusto, ma ora dobbiamo andare avanti. E’ una questione di certezze. Dobbiamo inanellare tante vittorie per mettere pressione alla ntus. Abbiamo tutto per giocarcela fino in fondo”.

Vero, è una questione di certezze. La mente può tutto e bisogna saperla usare. Questo è il criterio con cui bisogna scegliere i giocatori, nessuno lo fa. Per giocare a , come nelle altre grandi città, serve innanzitutto personalità e carattere. Poi il talento. Sarri deve riportare tutti sulla terra: Higuain smetta di protestare, impari cosa significa essere il capitano, Rejna tiri fuori le palle dalla porta, altrimenti l’amore per la città non basta. Se sono venute meno certezze, molto dipende da questi tre.

4. Sarri dice: “Qualcuno non sarà nto, ma ieri ho visto una grande prestazione, probabilmente il pareggio più bello in assoluto. Avrei vinto ingiustamente a , ma ciò non è successo. La è stata più precisa nei passaggi ed ha tirato tanto, il portiere è stato bravissimo e personalmente considero questa gara un punto da cui ripartire. Contro la abbiamo cercato la fino all’ultimo, ha mancato il bersaglio per un niente. C’è un dato importante: abbiamo chiuso il primo tempo con un grosso predominio, poi è finita in pareggio. Da questo dobbiamo ripartire. Il portiere ha fatto tre miracoli, ha fermato tutte le nostre bocche di fuoco”.

Da tutto ed ogni cosa si può ripartire. Sul pari di per ripartire è necessario ammettere che la fortuna ha inciso: se il chiude il primo tempo 3-1 la partita sarebbe finita ed anche la bellezza del gioco. Su cui pesano gli errori degli attaccanti: Higauin ha sbagliato un gol fatto, peggio di Kalinic. Tatarusano invece è lì per parare. E non è vero che il ha cercato di vincere ad ogni costo: non aveva più gamba, lucidità, cuore per farlo.

5. Sarri dice: “Possiamo anche vincerle tutte, ma se la non perde colpi possiamo farci poco. Era da anni che la non aveva questa concorrenza, vuol dire che siamo stati bravi”.

Vincerle tutte? Sarri punti a ripetere il filotto di 8 vittorie consecutive! Perdere a e all’Olimpico contro Inter e ci sta. L’importante è aver capito – per chi lo ha capito – che il pareggio è come una sconfitta con i 3 punti. E alla fine si pagano. Il paga i 7 pareggi su 27 partite – più del 25% – e soprattutto quelli con Sampdoria, Carpi e Genoa.

Diciamo la verità, zitti e pedalare!

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