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Gigi-Gonzalo, lo scudetto si vince in difesa o in attacco?

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di Paolo Paoletti – Lo scudetto si vince con la difesa o in attacco? Sbarrando la porta o cercando sempre un gol più dell’avversario?
E’ il tema del campionato, rilanciato dai record di Gigi Buffon e Gonzalo Higuain, la G2 della serie A.

Il record di imbattibilità fa diventare leggenda il portiere della Juve e della Nazionale, ma ribadisce l’importanza di non prendere gol in un campionato in cui difendersi ha pagato sempre meglio di attaccare.
Le 29 reti in 30 partite, fanno di Higuain il miglior attaccante della serie A, uno dei migliori del Mondo. Senza Gonzalo il non sarebbe lì e Sarri che lo rilanciato avrebbe meno da dire. Higuain ha migliorato se stesso, ne aveva fatti 27 solo col Madrid, può superare Angelillo (33) e Nordal (35) nel 49/50, anche il tempo; e sopra tiene in vita il sogno di e dei napoletani: vincere il terzo Scudetto!

Buffon come Zoff, meglio del grandissimo Dino, mito con il Mondiale nell’82 dopo una carriera sì fantastica e normale: nessuno scudetto fino a trent’anni, cioè fino all’arrivo alla Juve, debutto in Nazionale a 26, riserva di Albertosi titolare fino a Messico 1970. Gigi invece è nato fenomeno, in serie A ancora minorenne, in Nazionale da vent’anni e primatista di presenze con l’Italia. Oggi imbattuto per 974 minuti, oltre 10 partite, record che ha spinto la fantastica rimonta bianconera in campionato.

Higuain, invece, è stretto tra Maradona paragone comunque improponibile ed Edison Cavani che in 3 anni di ha segnato 104 gol, vincendo la classifica cannonieri, trascinatore del di Mazzarri finito secondo, proprio dietro la Juventus e vincitore della Coppa Italia.

Duello entusiasmante tra Juve e , un portiere contro un centravanti: è così da quando esiste il calcio, mai così come quest’anno! Simboli di una visione, di due modi di vincere, di due club all’opposto eppure ancora sulla corda a sole 8 giornate dal termine!

Juventus 70, 67… ancora 24 punti in ballo: perchè Allegri dice che lo Scudetto si vincerà a 87?
La Roma si è fermata davanti all’Inter, Mancini ha ancora frenato Spalletti. Poteva vincere, non gli resta che sperare.
Per farlo dovrà battere il a San Siro. Lo ha già fatto al San Paolo in Coppa Italia, ma perse all’andata seppur di misura e sfortunatamente da primo in classifica. Una notte in cui sempre Higuain, mise il sigillo 2 volte.
Poi il dovrà andare anche all’ e prima a Udine, partita in cui De Canio si gioca e la rabbia del pubblico. Il sgno del passa per 3 trasferte. Udine, o, .

Dove ci sarà bisogno come mai di Gonzalo: 29 gol, quasi il 50% delle reti segnate dagli azzurri. Fuori casa (28), appena sotto la media casalinga (34). Higuain entusiasma per qualità tecnico-atletiche e continuità di rendimento, in gol in 21 partite su 30. Ma anche per la partecipazione alla manovra e gli assist. Un mostro che deve tenere a freno solo l’insofferenza quando il gol non arriva.

Alla Juve che all’andata nelle ultime 8 gare, portò a casa 24 punti… non resta che ripetersi. Puntando su Gigi Buffon e la difesa dei magnifici Bonucci e Barzagli. Proprio contro l’Empoli senza Bonucci, ammonito nel e diffidato.
Allegri ha 2/4 partite a ‘rischio’: Palermo e Carpi alla penultima in zona retro. e Fiorentina a caccia di soddisni.
Sarri dovrà superarsi contro Udinese, Inter, Roma, Frosinone all’ultima se i giochi per la B saranno ancora aperti.

Nella sfida ‘monstre’, tra i 974 di Buffon e i 29 di Higuain, c’è il destino di questa stagione.
Un anno irripetibile che resterà nella del calcio italiano. Senza vergogna di essere in calcio di serie B per l’!

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