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Brogli al Collana: lavori senza bando, gestione alla Giano di Pagliara! Coinvolti Ferrara e Cannavaro…

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di Nino Campa - Lo stavolta non riguarda i ridi, i lavori allo Collana sono stati appaltati senza doverosa gara d’appalto!
Già due mesi fa la notizia dell’inchiesta della Procura della Repulica era nota in Comune tra gli assessorati di competenza, dopo molto tempo Repulica pulica la notizia dei primi atti dell’inchiesta della Corte dei Conti condotta dal sostituto procuratore Davide Vitale.

Sareero stati “eseguiti lavori senza ricorso alla evidenza pulica da una società priva dei documenti che attestano il possesso dei requisiti di natura tecnico ed economica”.

Non era bastata una commissione na alla Regione per vericare l’esecuzione della convenzione tra Regione e Giano, azienda che fa capo al costruttore Paolo Pagliara e in piccola parte agli ex calciatori Fabio Cannavaro e Ciro Ferrara, amministrata dall’ex rettore dell’Università Parthenope Gennaro Ferrara.

Il Governatore De Luca è stato costretto a nominare un commissario.
Ma perchè dare soldi pulici senza il rituale banco e poi nominare un Commissario? De Luca faccia dimettere l’autore di questo scempio!

Il problema sorge perché la Giano non avree effettuato direttamente i lavori, ma li avree commissionati ad una ditta che non avree adeguata documentazione e su questo chi di dovere in Regione, non ha controllato

È venuto fuori l’omesso controllo della direzione regionale ricoperta da Uccello.
Si è scoperto che la Giano al 90 per cento da Pagliara ha afdato “con una trattativa diretta” i lavori alla “Pagliara costruzioni”, rappresentata dallo stesso Pagliara.

Ed è ricostruibile l’anomalo coinvolgimento di Fabio Cannavaro e Ciro Ferrara, utilizzati per dare forza all’immagine della iniziativa dalla Giano che ottenuti prima i nanziamenti per i lavori poi la gestione del secondo storico cittadino per 16 anni.

Il 24 luglio 2018 si scriveva… “La Giano srl, società che fa capo al costruttore Paolo Pagliara e ai calciatori Fabio Cannavaro e Ciro Ferrara potrà gestire lo Collana per 16 anni. Ieri è stato rmato nel pomeriggio il contratto nella sede dei Beni Strumentali della Regione, dove sono stati convocati i rappresentanti della Giano, ed è così è stata messa la parola ne alla querelle dell’impianto vomerese, ormai chiuso dal 25 gennaio del 2017 per problemi di sicurezza”.

La struttura doveva ospie anche alcuni allenamenti dell’Universiade e la Regione aveva afdato la gestione all’Aru, salvo poi fare marcia indietro dopo i ricorsi della Giano che è risultata vincitrice anche al Consiglio di Stato.

A rma Donato Martucci sul Corriere del Mezzogiorno, il racconto della ‘svolta’ che potree far partire i lavori nel più breve tempo possibile e ridare vita ad uno dei più importanti impianti sportivi cittadini.

Il nuovo progetto prevede la costruzione di palestre, un nuovo campo di calcio e di , oltre a un centro congressi.

Il 20 gennaio 2020 la notizia che la pista di dello del Vomero, rinnovata per l’Universiade, stava per essere nuovamente a disposizione degli sportivi.

“Sbloccato l’empasse burocratico: una Pec dalla Regione ha diradato le nubi delle ultime settimane. Lunedì è il giorno giusto per la consegna alla Giano della pista. L’ è da sempre la disciplina con il fascino maggiore al Collana: almeno in 400 si sono prenotati per cominciare l’attività.

È prevista una vera e propria per i ragazzi con tecnici della dal a disposizione degli iscritti. Ma ci si potrà dedicare anche allo jogging. La possibilità di correre al Collana farà tornare il sorriso ai tanti appassionati che nel 2016 hanno dovuto rinunciare al piacere anche della corsa. Ma non mancano le polemiche. L’aumento dei prezzi non ha fatto piacere e i malumori sono continui. Le segnalazioni sono arrivate anche a “Repulica”.

“Prima dei lavori, potevo fare qualche giro di campo ogni giorno pagando appena 60 euro all’anno. Adesso la spesa è molto superiore”, ha segnalato Rino Schettini sulla nostra pagina Facebook. L’aumento è certicato. L’aonamento per 12 mesi senza dover frequene corsi dà appunto la possibilità di usufruire del Collana senza un impegno sso. Il prezzo è di 180 euro, tre volte di più rispetto alla precedente gestione, costo al quale va aggiunto l’iscrizione (20 euro) e il badge elettronico (5 euro) che è indispensabile per accedere allo dall’ingresso di via Ribera. Il pensiero è condiviso da tanti cittadini che non hanno digerito le nuove iffe.

“Sono diverse rispetto al passato, non lo neghiamo”, spiega Maurizio Marino, responsabile dell’ leggera per Giano al Collana. “Ma è cambiata pure l’offerta che noi presentiamo al pulico”. Meglio riepilogarla. “Con i 60 euro si poteva correre sulla pista – naturalmente non rinnovata – da lunedì al venerdì no al tramonto. Noi daremo la possibilità di utilizzare il Collana anche il sabato e la domenica. Una novità assoluta. Storicamente lo è sempre stato chiuso durante il weekend”.

Ci sono anche altri benet. “Adesso gli spogliatoi sono dotati di tutti i comfort. Prima erano ovviamente puliti, ma non c’erano docce funzionanti. Ora è cambiato: c’è l’aria condizionata e gli armadietti sono sorvegliati. I servizi sono nuovi di zecca e l’arredamento non ha nulla da invidiare alle palestre di lusso. Aiamo studiato la nostra offerta in base a quella di altre strutture di cercando di essere più concorrenziali. Sicuramente ci sono degli scontenti, ma l’ è la disciplina che ha avuto più richieste”, conclude Maurizio Marino. Tra qualche giorno potrà dedicarsi soltanto alla pista”.

Il Vomero ritrova il suo punto di riferimento. Le polemiche continueranno ancora, ma intanto si potrà cominciare a correre.

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