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Braccio di ferro Rafa-DeLa: gioco sporco e minacce!

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di Paolo Paoletti - e Juventus, il del Napoli si decide tra l’ultima in classifica e la Supercoppa che assegna il titolo inutile di Campione Nazionale.

Sul pesa il passato: il braccio di ferro tra e De Laurentis!
Il gioco delle 3 carte è stato scoperto, lo ha fatto volutamente svelando di aver rifiutato (per ora) 2 offerte più importanti di quelle del Napoli. Come dire…me ne vado quando voglio!
DeLa gli ha proposto un biennale da 4 milioni l’anno: quanto hanno offerto Valencia e Liverpool?

Il incerto, fa male al Napoli.
De Laurentis non può più aspettare: senza Rafa, difficilmente resterà , Callejon si è è già promesso ai Colchoneros.

oggi e Juve lunedì, non hanno niente di decisivo, se non l’occasione di un bagno di fiducia.
Il Napoli stasera alle 21 ci prova con Rafael; Maggio, Henrique, Koulibaly, Ghoulam; Gargano, Inler; Callejon, Hamsik, ; .
Anche Koulibaly che se ammonito salterebbe la Juve.

Battere la Juve significherebbe scacciare i fantasmi del fallimento, allontanarsi dall’orlo del precipizio, ridando a centralità e potere sulla piazza e verso il cinepresidente. Un disastro sarebbe non vincere.

La partita a scacchi continua: De Laurentis dice ‘urbi et orbi’ che è fenomenale… ma lo ha delegittimato appena 4 giorni fa a San Siro; Rafa ha sparato 3 siluri: 1.la cattiveria non si compra al Supermercato, 2. non c’è mentalità vincente, 3. questo Napoli è peggiore dell’anno scorso! Visto che ha salvato Bigon, per chi suonava la campana?

Purtroppo non ci sarà mai chiarezza, quella che pretendono i già schieratisi con il tecnico contro De Laurentis, il quale peraltro li ha appena apostrofati ‘piagnoni’!

Perché? Perchè se il , che per Rafa significa Valencia e Liverpool, preme sul tecnico spagnolo, ecco che il gentile rifiuto a 2 offertissime sbandierato in faccia ai cronisti ora va riempito di contenuti. Diversamente diventerebbero più che un bluff.

Con una Supercoppa a fare cin-con con la di maggio, si permetterà di tirare la corda fino a febbraio.
E De Laurentis abbozzerà come fece con Mazzarri per poi dire che non aveva tempo per rimediare. Senza sarà fuoco e fiamme.

Le spallate di domenica notte, per adesso si sono risolte in un duello dialettico: nazionalizzazione, Napoli Mondiale, pianificazione…tutte balle!
Per zittire la piazza e spegnere l’auto-distruzione del Napoli, serve sedersi al tavolo e decidere dentro o fuori: resta o se ne va.

Il braccio di ferro continua nell’attesa di un cedimento dell’altro. La prossima è il mercato di gennaio: Gabbiadini – se verrà – non basta, anzi è un acquisto di prospettiva che non risolve i problemi immediati. Servono un centrocampista di qualità, che sappia giocare a due e un esterno sinistro per tappare le assenze dell’ectoplasma Zuniga e l’africano Ghoulam.

Pensare che tutto possa accadere senza risultati è da folli: per questo caro Rafa tira fuori il glio dal cilindro perchè diversamente altro che
Supermarket, neanche a Resina troveresti il vintage d’occasione.

Ma sa dov’è Resina?

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