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Borsa, effetto Draghi: si festeggia con le banche, Milano chiude a +4,8!

Frankfurt Stock Exchange reacts to Greek referendum

Le Piazze europee rimbalzano dopo la reazione scomposta di giovedì. In scia alle mosse della Bce l’indice d’area del Vecchio Continente accelera. E’ soprat sui bancari che si concentrano gli dopo che Francoforte ha messo in campo una serie di mosse che prevedono, oltre a tassi a zero, un taglio dei tassi sui prestiti marginali, una riduzione dei tassi sui depositi, un’accelerazione del Qe, l’acquisto di bond aziendali e un pacchetto di 4 maxiprestiti Tltro. “Il buon movimento di oggi dei listini” con le banche “così euforiche ci dice che Draghi ha fatto un buon lav”. Gli istituti di credito “sono i beneficiari primari delle mosse della Bce che vanno a favorire un po’ il settore”, spiega Vincenzo Longo, Market Strategist di Ig e mezzo. o, fin dalle prime battute, è la più sostenuta.

Chiusura in forte rialzo per la Borsa di o che ha riagguantato i massimi di fine gennaio. Il Ftse Mib, in scia alle mosse della Bce, ha guadagnato il 4,80% a 18.987 punti.

Lo spread tra Btp e Bund scende a 105 punti base dopo l’esito dell’asta di Btp a medio lungo del Tes all’indomani delle nuove manovre super-espansive varate dal presidente della Bce Mario Draghi. Il rendimento del decennale no cala all’1,33%.

Draghi stupisce con tassi e Qe3. e da 2.200 miliardi.
Pieno asta Btp, tasso 3 anni prima volta negativo: esaurito e tassi in calo – con il rendimento del 3 anni che scende in negativo per la prima volta – nell’asta di del Tes a medio lungo termine che oggi ha visto anche il lancio del nuovo Btp a 7 anni (cedola 0,95%). Collocati tutti i 7,5 miliardi di euro di bond a 3,7 e 15 anni a fronte di una domanda che ha superato i 10 miliardi. Il rendimento medio del triennale è sceso al nuovo minimo storico a -0,05% dallo 0,11% dell’asta di feraio; quello del 7 anni a 0,79% da 1,05% e quello del 15 anni a 1,84% da 2,08%.

La Borsa di Tokyo recupera sul finale di seduta e termina le contrattazioni con un rialzo dello 0,51%, guadagnando 86 punti a quota 16.938,87, riportando l’indice Nikkei nuovamente verso quota 17.000. Negli scambi valui lo yen si è stabilizzato sotto quota 114 al cambio sul biglietto verde, a un livello di 113,46.

Asia in positivo in scia a mosse Bce – Chiusura di settimana in positivo per le Borse di Asia e Pacifico sulla scia delle mosse della Bce che ha messo in campo un potenziamento inatteso degli di debito, tassi a zero e una spinta al credito bancario che non trova precedenti neanche fuori dall’Eurozona. Sale Tokyo (+0,51%), mentre si muovono contrastate le Piazze cinesi con Shanghai che nel finale agguanta il rialzo (+0,20%). Shenzhen viaggia, invece, sotto la parità (-0,22%). Tra le altre Seul segna un marginale +0,11% e Sidney un +0,32 per cento. Dopo la Bce ora l’attenzione del mercato si sposta alle riunioni della prossima settimana della Banca centrale del e della Fed.

Petrolio: prosegue rialzo a 38 dollari,4/a settimana crescita – La buona domanda degli Stati Uniti continua a spingere il prezzo del petrolio che mette a segno la quarta settimana consecutiva di rialzi dopo le turbolenze che hanno spinto il greggio sotto i 30 dollari a metà gennaio. Il Wti del Tas sale così di 1,02 dollari a 38 dollari al barile mentre il Brent avanza del 2,1% a 40,9 dollari.

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