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Bigon ri-attacca Benitez: con lui o senza è uguale!

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di Paolo Paoletti - Ai microfoni Rai, Riccardo Bigon è stato ancora incalzato sul futuro di Benitez: “Futuro R? La cosa importante è che ci sia mentalità, voglia e professionalità giusta in ogni partita, in attesa di prendere una decisione di comune accordo con Benitez e De Laurentis nei prossimi mesi. Il è da anni che dimostra di avere un progetto vero, i conti in ordine, una rosa giovane, con ambizioni in una piazza che ha entusiasmo. Abbiamo vinto tre titoli, siamo gli unici da cinque anni consecutivi in Europa e a prescindere da Bigon, Benitez e chiunque altro il futuro sarà importante”.
E’ la seconda volta in 3 giorni che il DS Bigon svilisce il lavoro di Benitez, al quale deve strategicamente accomunarsi che non evidenziare maggiormente il benservito della società. De Laurentis, insomma sta usando il giovane Riccardino per veicolare l’idea che Benitez o altri non c’è differenza…
Bisognerebbe chiedere se è veramente così e cosa vogliono i si: ovvero se sono felici di partecipare sopra alla torta dei soldoni che assicurano i piazzamenti o preferirebbero lo scudetto!
Al proposito va notato che nel disimpegno progressivo con cui Benitez si sta confrontando già da settembre, R ha smesso di dire che non si può vincere una volta ogni 25 anni. Basta per spiegare la considerazione che lui per primo ha delle Coppette e di terzi e secondi posti!
Riccardino diffonde già le sirene di giugno. cinque i nomi che De Laurentiis starebbe valutando per l’estate. Abate, Darmian, Obiang, Susic e Toulalan. Interesse e, trattative ‘bucate’? Il Ds riproverà tra 4 mesi con più tempo per chiudere…
Ma per quale allenatore?
De Laurentiis parla di un aperto 365 giorni l’anno, assumendosi quindi la responsabilità delle scelte di .
Sia benedetto Iddio, sappiamo quindi a chi dare meriti o incolpare dei risultati.
Al momento, Benitez con 2 vittorie (Genoa e Chievo) ha migliorato di 3 punti quanto raccolto all’andata. In proiezione è in vantaggio sul distacco di 7 punti accusato dal secondo posto della Roma (85 a 78) alla fine dello scorso campionato, accorciandolo a -4 con 17 partite da giocare.
Non potendo avere i centrocampisti esperti e di rilievo internazionale come Mascherano e la sfilza di nomi fatti, ha incrementato i cambi in attacco con Gabbiadini e di difesa con Strinic, miglior inserimento di gennaio.
Restano i dubbi alla verifica della tenuta della rosa sulle 3 gare settimanali dal 4 febbraio in poi tra Coppa ed Europa League, ad einazione diretta da 90 e 180 minuti.
Con il rientro di Ghoulam ed i recuperi di Zua e Insigne se e quando avverranno, la squadra acuisce l’obbligo di saltare il centrocampo, reparto nevralgico e deficitario della rosa con Inler e Jorgino che non sanno difendere, David Lopez e Gargano che non sanno attaccare.
I risultati tireranno le somme.
E’ chiaro che il secondo posto pareggerebbe quanto già ottenuto da Mazzarri. Il terzo rilancerebbe le responsabilità di De Laurentis. Il quarto boccerebbe Benitez. Difficile che il bissi la Coppa , ancor di più un successo un Europa League, unico vero obiettivo di R per chiudere bene l’esperienza a come col Chelsea a Londra.
A Bigon chiediamo:
1. perchè ingaggiare Benitez se non si hanno le possibilità di offrirgli i giocatori che chiede?
2. se la rosa la fa De Laurentis, perchè deve risponderne l’allenatore?
Aspettiamo risposte al microfono dei napoletani!

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