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Bernabè: “Telecom non è spagnola, il riassetto è di Telco”.

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Ansa – “Telecom Italia non diventa spagnola” perchè “l’operazione riguarda Telco”. Cosi’ il presidente di Telecom Franco Bernabè. Bernabè ha quindi spiegato come l’intesa raggiunta nella notte tra Telefonica e i soci italiani di Telco, la Holding di controllo della compagnia, “cambia l’assetto azionario di Telco e non di Telecom. Telecom non diventa spagnola, è solo Telco che ha avuto un riassetto azionario”.

Avvio brillante per Telecom in Piazza Affari. Il titolo segna un rialzo del 4% a 0,61 euro dopo l’accordo tra i soci italiani e Telefonica, che salirà fino al 70% in Telco pagando le azioni 1,09 euro con una ulteriore opzione fino al 100% a partire da gennaio 2014. Fa il botto ma riduce subito la corsa Telecom in Piazza Affari dopo l’accordo con i soci di Telefonica, che vede questi ultimi salire fino al 70% in Telco, la scatola a monte del gruppo. Il titolo segna un rialzo dello 0,68% a 0,59 euro dopo essere salito fino a 0,61 euro (+4%) mentre gli spagnoli pagheranno 1,09 euro per ogni titolo Telco acquistato.

Generali, Intesa e Mediobanca comunicano che hanno concluso con Telefonica un ”accordo modificativo” del patto parae relativo a Telco. Lo si legge in una nota in cui viene indicato che in una prima fase Telefonica sottoscriverà un aumento di capitale per complessivi 324 milioni di euro a 1,09 euro per azione.

Telefonica sale al 66% di Telco dopo l’aumento di capitale da 323 milioni e realizzerà un secondo aumento di capitale da 117 milioni, dopo l’ok dell’Antitrust in e , per arrivare al 70% della holding. Lo si legge nella nota della compagnia spagnola.

Telefonica manterrà i diritti di voto in Telco spa all’attuale 46,1% anche dopo i due aumenti di capitale (che porteranno la sua quota al 70% della holding). Lo si legge nella nota della compagnia spagnola secondo cui dal 1 gennaio 2014, dopo l’ok dell’Antitrust di a , i diritti di voto potrebbero salire al 64,9%.

Telefonica potrà acquistare il 100% di Telco a partire dal 1 gennaio 2014. Lo si legge nella nota della compagnia spagnola secondo cui l’opzione è soggetta all’autorizzazione delle autorità di e .

L’Ad di Generali Mario Greco ha espresso la propria soddisne per l’accordo raggiunto precisando che è in linea con gli ”obiettivi di rafforzamento patrimoniale” del gruppo, a cui ”permette di guardare con ottimismo alla distribuzione di un dividendo soddisfacente a fine anno”.

“L’operazione Telefonica-Telecom è uno snodo molto importante per il nostro futuro industriale” dice il direttore generale della Confindustria Marcella Panucci a l”Economia prima di tutto’ su Radio1 Rai. “Tuttavia – prosegue – noi della Confindustria siamo neutri rispetto alla soluzione, nel senso che quello che rileva non è la nazionalità del capitale né le bandiere, quello che rileva è che siano promosse le condizioni di concorrenza che peraltro ci sono un come quello delle telecomunicazioni. E soprattutto, che sia consentito di sfruttare al massimo le potenzialità delle reti di nuova generazione, quindi staremo a vedere quale sarà il piano che presenterà Telefonica”.

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