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Benitez testamento continuo: voglio la zona Champions.

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di Nino Campa - chiuso: bene Strinic e Gabbiadini. Adesso serve continuità di risultati a cominciare dal Chievo e l’equilibrio per non commettere gli errori dell’andata. Dobbiamo centrare la ”. R Benitez dice tutto in poche parole alla vigilia di Verona. Temi che si mescolano al suo futuro: “In due anni sono arrivate due Coppe, abbiamo possibilità di vincere ancora, siamo cresciuti. E il , eventualmente, sarà forte anche senza me”.

Il Chievo, vincendo al San Paolo a settembre inaugurò il più brutto Benitez visto a .
Un ko casalingo dopo l’einazione dalla determinarono critiche e dubbi sul futuro del . Oggi è cambiata la classifica, ma non tanto altro… “Sappiamo che ci manca la continuità e per questo ogni partita è importante. Col Chievo sarà difficile: è squadra compatta, tatticamente forte. Sarà dura ma per noi è importante vincere per continuare ad inseguire la zona e puntare più in alto possibile”.

Il piazzamento finale inciderà sul sul futuro?
“Del futuro ne parlerò tra due o tre mesi, l’importante adesso è continuare a lavorare bene. Poi vedremo, sarò contentissimo se la squadra arrivasse più alto possibile. Me ne occuperò nel prossimo futuro, ma ieri Riccardo diceva che abbiamo fatto tutto per far sì che la squadra cresca al di là dell’allenatore che siederà in panchina. Lasciamo però stare , concentriamoci sul Chievo e poi vedremo. Ho uno splendido rapporto con società, e squadra, ripeto, parleremo tra qualche mese. Non ho ricevuto alcuna offerta, sono qui aspettando di vedere il proseguio del campionato. Voglio dare il massimo ogni settimana. La cosa che sottolineo è che in questo anno e mezzo ho visto crescere tante cose, dal modo di lavorare all’organizzazione generale. Il è migliorato. Abbiamo innovato molto questo ambiente. Zola non fa ritiro? Noi non lo facciamo mai, sembrava fosse impossibile vincere senza fare il ritiro. E invece…”.

Soddisfatto del di gennaio?
“Nessuno si aspettava che Strinic potesse giocare tante partite di fila, visto il suo stato fisico. Ne avevamo bisogno perchè Ghoulam non c’era. Lui gestisce bene le partite, sa quali sono le sue energie ed è un calciatore esperto. Gabbiadini? E’ un buon giocatore, ma nel suo ruolo ci sono Callejon, Mertens e de Guzman e sapevamo non sarebbe stato facile il suo inserimento. Lui arriva per diventare un calciatore importante per la del . E’ fantastico in ogni , avrà il suo spazio al 100%. Il nostro adessi è chiuso, pensiamo a lavorare. Parlo ogni giorno con e De Laurentiis per pianificare il futuro. E’ tutto sotto controllo”.

Cosa le ha dato e cosa le ha insegnato questa seconda esperienza in Italia?
“Ho capito tante cose da quando sto in Italia: per esempio la questione del modulo. Tutti mi dicevano di cambiare il modulo. Negli altri Paesi quando si cambia il modulo pare che hai perso la testa, qui è il contrario. Per la stampa bastava cambiare per vincere. Qui ho imparato tanto e ora apprezzo molto di più gli allenatori italiani perchè è tanto difficile fare questo mestiere qua da voi”

Allora, a proposito di modulo: i due mediani anche con il Chievo?
“La nostra forza è la nostra debolezza. con questo atteggiamento e con i giocatori di cui dispongo, siamo bravissimi in attacco, ma ogni tanto ci sbilanciamo troppo. All’inizio del campionato abbiamo sofferto, con Gargano e Lopez abbiamo trovato equilibrio. Ma tutti e quattro possono far bene, ognuno di loro ha le proprie caratteristiche”.

Higuain è tornato a livelli di assoluto valore.
“Ha fatto bene l’anno scorso, quest’anno sembrava non fosse allo stesso livello, ma nelle ultime partite sta lavorando tantissimo anche in fase difensiva e sulla mentalità. Lui è un leader in campo e tutti devono seguirlo. La nostra crescita è nel saper interpretare in più modi le partite, alzando il pressing oppure aspettando di più. Con Gonzalo, per noi fondamentale, è chiaro che dobbiamo trovare più equilibrio a centrocampo. La nostra forza, ripeto, è l’attacco ma può essere anche una debolezza: per sbilanciarsi è necessario essere sempre pronti e rapidi a ritrovare un assetto equilto”.

Mertens è in ballottaggio con De Guzman?
“La competizione è positiva, anche per voi perchè così discutete sulle scelte. Ognuno può dire la sua preferenza, soprattutto se perdiamo. Entrambi si allenano bene, ma è importante l’equlibrio e Jonathan corre tantissimo facendo entrambe le fasi ad alta intensità ed è importante per la squadra”.

Chievo, Udinese e Palermo attendono il , all’andata 1 solo punto?
“Puntiamo a vincere queste gare, all’andata col Chievo facemmo il record di tiri in porta, la continuità è la chiave per puntare a qualcosa di importante. Proviamo a vincere a Verona poi con la fiducia sarà tutto più semplice”.

Che ricordo vorrebbe lasciare a ?
“E’ troppo presto per questi discorsi, abbiamo vinto due coppe ma vedremo cosa lascerò se dovessi lasciare”.

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