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Benitez-Mazzarri, insolito destino: fregare DeLa!

Napoli-Inter serie A

di Paolo Paoletti - , il re del turn-over. Derise i giornalisti a Napoli chiedendo cosa fosse. Rafa è l’unico in serie A che non cambia idea: “la chiave del successo è la rosa”. Ripete imperterrito…e per questo lascerà il Napoli a giugno, tradito da De Laurentis.
Dei 120 milioni sbandierati dal cinepresidente, ne sono stati spesi solo 20, tutti incassati dalle cessioni, in primis quella di Fernandez che ne ha portati a casa ben 11. Andujar, Koulibaly, David Lopez, De Guzman. Michu…chi sono questi qui? Perfino Gargan è rientrato, buttato via 2 anni fa.
Rafa è la coerenza in persona, diventata una fissazione: il turnover è il suo modo per vendicarsi delle prese in giro subite in estate.
Promesse, attese, annunci, attendismi, no, tanti, troppi: Bigon dovrebbe fuggire nell’angolo più remoto della terra. Fa il portaborse di un incompetente, ma si può?
Rafa venne a Napoli con un impegno: costruire un club all’inglese. Come l’, non il Liverpool dove vinse il trofeo più importante della sua carriera.
Al terzo anno ha capito che era un imo: niente stadio, niente settore giovanile, niente centro sportivo, niente top player, niente . Niente.
Solo lui non è cambiato, eppure avrebbe potuto e dovuto andarsene il 31 .
Già allora i suoi problemi personali erano enormi: chi avrebbe avuto da dire se avesse lasciato per amore della famiglia?

Niente. Rafa è più testardo di un mulo calabrese…. l’einazione dalla Champions che Higuain, Callejon e Albiol non hanno ancora ingoiato, le sconfi con e Udinese, i patemi di Genova ed a Reggio Emilia lo hanno cambiato.
Gli rimbalza tutto come un muro di gomma, lui non cambia. Non è solo credo tattico.
In 10 partite ha cambiato ben 9 formazioni. Quando non lo ha fatto ha perso..col . Figuriamoci.
Rafa vede solo il 4-2-3-1, ma non ha i giocatori adatti. I 2 davanti alla difesa solo fondamentali, devono interdire e costruire: Inler, Jorgino, Berhami già non bastavano. La lista dei è immensa e alla fine Rafa si ritrova David Lopez e Gargano. Una burla.

Una sola cosa sta cambiando: l’atteggiamento con squadra e ambiente, meno disponibile, meno incline a far passare tutto per quieto vivere.
Poco, qualche accenno: avrebbe dovuto chiedere a o Bianchi come si allena a Napoli.
Adesso ha poche cose da raggiungere all’esperienza napoletana: cadere in piedi e far cadere Mazzarri, suo predecessore.
Su Mazzari c’è l’unica convergenza con De Laurentis spinto da odio puro per il suo ex allenatore.
Ora corteggia , chissà.
Dove andrà mister Rafa? E Bigon? E’ stato contattato dai Della Valle…in odore di cambio di Macia o Pradè.
Il tecnico del Napoli è in scadenza a giugno 2015, sarebbe divertentissimo ritrovarselo a Firenze, salute della moglie permettendo.
Di Francesco ha già detto sì, Riccardino invece è bloccato fino al 2016, ma anno nuovo vita nuova permetterebbe questo e altro.

Tra 8 giorni Mazzarri e si giocano tanto.
Walterino addirittura la panchina, Moyes segue da vicino.
, nel trittico Inter-Verona-Roma, la verità sul prossimo futuro. Che sarò chiaro e definito entro Natale.
Insigne, che Mazzarri avrebbe voluto, è partito 6 volte titolare ma 4 è rimasto in panchina​. Stavolta non tante farebbe storie a guardarsi la partita.
Gargano, invece, sarà il primo a cercar vendetta: ben venga il supero di De Laurentis, se mai pagato, ennesimo veleno contro il tecnico toscano.

Non saranno questi soldi a cambiare il Napoli. Ne servivano tanti a luglio, quando ha capito che il suo tempo era finito.

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