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Basta l’1-0, la Juve è lì: scudetto Stadium?

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di Paolo Paoletti - Che fatica, ma resta come prima: 1 punto sopra la Juventus e il distacco su Lazio, e che aumenta.

Alla fine del primo tempo era talmente annoiato che ho preferito mangiare un boccone perdendo qualche minuto della ripresa. Copione stravisto: Juventus in vantaggio, gara che si spegne, anche perchè Ballardini non fa una piega e continua a difendersi restando in partita in attesa degli ultimi 10 minuti.
In effetti l’ultimo quarto d’ora è stato difficile per Allegri, che si sbracciava chiedendo alla squadra di stare alta, inascoltato.

Ha risolto Douglas Costa, con un tocco sotto misura l’assist di Mario Mandzukic.
Poi è calato il sipario. Niente di nuovo.
la juive non ha preso per la dodicesima volta ma quest’anno non ha l’attacco migliore, strappato dalla Lazio, ne la miglior difesa che tocca al .

Si può vincere uno senza eccellere in niente?
Questa è la sfida di Max Allegri, che ridisegna continuamente la squadra senza colpo ferire.
L’ha detto e ridetto: bisogna restare attaccati fino a , poi si vedrà.

Forse prima in occasione della doppia sfida tra Juve e Tottenham e -Lipsia.
Brutto a Bergamo per incapacità. Brutta Juve con il Genoa, per scelta. O camuffando per scelta la volontà di spendere il meno possibile dopo 9 giorni di vacanza e tre allenamenti spacca gambe.

Ricordiamo che è una Juve che aspetta Dybala e Quadrado, ma chi ‘suona’ non cambia lo spartito: basta 1-0 lasciando 4 cross al Genoa senza che Scszesny si sia guastato la pettinatura.
Lo l’assegnerà Juventus- allo Stadium, a meno che una delle due schiatti prima.

Sarri farebbe a meno dell’, e farà di per uscire.
Allegri rincorre la terza finale di , ma Andrea chiede il Settimo, per riscrivere la storia ndola alla sua presidenza. Vedremo.

Però bisogna dire che la vittoria del a Bergamo è stata decisiva, con il Genoa è stata routine.

Note. Juventus-Genoa 1-0, continua la corsa a due in testa alla classifica. di Douglas Costa al 16′ su assist di Mandzukic. Proprio l’esterno brasiliano sblocca in avvio: palla recuperata fuori area, apertura per il croato che la rimette in mezzo dove lo stesso ex Bayern anticipa Perin e realizza il suo secondo in campionato.
Nella ripresa la Juve abbassa i ritmi di gioco, limitandosi a gestire il pallone senza accelerare.
Finisce così: vittoria col minimo sforzo e messaggio chiaro al … la lotta è più viva che mai.

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