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Basta con Maradona-Messi: Diego è calcio assoluto, unico, immortale!

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di Paolo Paoletti – C’è un gol di un giovane , uno dei tanti ma non uno dei più famosi, che segna la differenza tra lui e tutti gli altri. Per capire perché è unico, bisogna fermare l’azione un attimo prima del tiro. , gioca nel Boca, riceve palla ed entra in area in posizione defilata affiancato da un avversario: ha due possibilità…il diagonale forte e preciso sul palo lungo, o il dribling a rientrare per aprire lo specchio della porta.
Scelte che farebbe un campione.
Perchè è stato di più di ogni campione? Perchè non aveva pensiero comune. Infatti in quella azione, in una frazione di secondo decide per un pallonetto. Che puntualmenmte si insacca imprendibile. La genialata, di un pensiero unico e inimitabile del calcio.

E’ così che va evitato il paragone tra e , o con Pelè e Di Stefano. O ancora Cruiff, Bobby Chalton, Platini…
non è più di tutti… è diverso. Semplicemente diverso perchè pensava e faceva con disinvoltura cose che nessuno pensava e quindi faceva.
Per questo inimitabile.

ha vinto da solo la semifinale Barcellona-Bayern Monaco. Grandi colpi, possibili solo ai fuoriclasse.
non è classificabile e anche ricordare che nel 1986 vinse un mondiale da solo è riduttivo!
è Mozart e Beethoven insieme!!!

Stesso tasti sul pianoforte, musica diversa nella testa. Il resto non conta.

è stato salvato ed è cresciuto nel Barcellona, magica di vita e di sport.
ha lasciato il Barcellona per andare a vincere a lo . Impresa mai riuscita. Neanche a Omar Sivori a lui vicino per pensiero.
Il dettaglio che fa di il miglior di tutti i tempi è il pensiero. Il calcio che solo lui, nella , ha visto, sentito, giocato.
Meraviglia che oggi ci permette di ricordare di aver visto di essere stati testimoni di una esperienza irripetibile.

Dopo il calcio non sarà mai più lo stesso. I fuoriclasse continueranno a nascere. Non un calciatore come lui.

Meglio o ? Ciò che e successo al Camp Nou rilancia l’esercizio dialettico da bar.
Meraviglioso, affascinante esercizio. Inutile!
I campioni di epoche diverse non si possono paragonare. è trasversale a tutte le epoche.

Ed anche i numeri, piccola parte di ciò che resta dei Campioni è poco significante.

oggi può esere paragonato a Cristiano Ronaldo per efficacia: due palmare da invidiare.

ha vinto certamente meno, da dato tutto e di più al calcio…un Campionato argentino, una Coppa di Spagna, una Coppa di Liga, una Supercoppa di Spagna, due Campionati italiani, una , una Superna, una Coppa .
Con la un Mondiale under 20, il Mondiale del 1986.

sempre con il Barcellona ha vinto: sei Campionati spagnoli, sei Supercoppe e due Supercoppe di Spagna, tre Champions League, due Supercoppe europee e due Mondiali per .
In nazionale ha conquistato un mondiale under 20 e un olimpico.
Gli manca il Mondiale, non poco.
Ma non è questo il punto. Il campo racconta un’altra , l’unica…
è , il numero 10 immortale del calcio di ieri e di oggi. Di sempre e per sempre!!!

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