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Basta balle, DeLa incolpa Napoli per i troppi no!

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di Paolo Paoletti – Ma basta, non è possibile che seppur in un mondo di marionette per chi fa il si ed il no è la stessa cosa.
Basta, di non se ne può più!
Non sa cosa inventare per copriure le fesserie che il inanella una dopo l’altra: un di rifiuti che adesso il cine-presidente giustifica alimentando dubbi sulla città di .

“Non è stata solo una questione di soldi…” prova a cassare le porte in faccia di Lione e Cagliari per Gonalons e Naingolan.
Se non è una questione di soldi, perchè allora sarebbero arrivati questi no?
“Il è una realtà particolare con una città che devi conoscere e amare. Se non sai nulla di e della sua gente è difficile che una persona venga convinta a giocare qui. Non c’entra nulla il Fair Play Finanziario o i costi, è un’altra cosa”.

Adesso il fair play diventa una barzelletta, come tutto ciò che s’inventa giorno dopo giorno…
Come si fa a dire se non si conosce
Fosse solo per l’immondizia e la camorra, è una delle poche città italiane conosciute in tutto il Mondo.
Peraltro nonostante la crisi, gli stereotipi negativi, l’oleografia popolare, traffico, micro criminalità, vivibilità difficile, è stata invasa dai turisti nelle ultime feste natalizie. Di che parla questo ?

E’ vero, il è la sola realtà che devi ben approfondire prima di accettare di giocarci: perdita dei diritti di immagine, stipendi bassi, progetto ivo inesistente, strutture insufficienti, stadio fatiscente, un centro di allenamento nella terra a più alta densità malavitosa…queste sono le cose del che bisogna conoscere ed accettare per scegliere il .

“Il è una realtà particolare con una città che devi conoscere e amare. Se non sai nulla di e della sua gente è difficile che una persona venga convinta a giocare qui…”: questo l’ultima dialettica di . Basta. Il vero distinguo è tra ed il : la città è amata e sognata in tutto il mondo, il club calcistico non ha quasi più niente di , se non il nome. E calciatori e procuratori ora lo sanno.
E’ infatti difficile che un calciatore venga convinto a giocare nel che non riconosce più , le sue emozioni, i , la storia ed i trionfi della città nel .
ha fatto di tutto per cancellare l’epopea di Maradona, senza riuscirci. Troppo scomodo doversi confrontare con il settennato più esal.tantre del a in Italia e in Europa.
Falso dire: “non siamo una Cenerentola. Abbiamo avuto e abbiamo grandi giocatori e stiamo ottenendo risultati anche in Europa”.
Risultati in Europa, quali?
I risultati nazionali sono quelli del di Ferlaino: semifinale di Coppa delle Coppe e vittoria della Coppa Uefa. Quandio la Coppa Uefa era l’attuale Champions di oggi. Quando alzerà un trifeo nazionale, ne riparleremo.
E mente, sapendo di mentire chi dice che il non aveva mai fatto tante volte la Coppa dei . La Champions non è mai stato un torneo di vincitori che ha messo falsamente e per motivi di cassetta sullo stesso livello e piazzati.
Il di non è un campione e quindi i , se ci sono, sono quelli mandati via da altri club.
E’ campione , lo sono Albiol e Callejon per ciò che hanno vinto con il Real Madrid. Peraltro recentemente. Gli altri… chi?

Il peggio però arriva quando al cine-presidente le scarpe vanno strette: “Resterò nel , ma potrei stancarmi”.
Non si stancherà di intascare fior di milioni dei napoelani, statene certi. Anzi pensa la notte per il giorno come fare soldi. L’ultima trovata è il ritorno di Lavezzi e Cavani, ovviamente per un’amichevole con il !

“Quando ho venduto il Pocho il non aveva tutti i soldi e allora abbiamo programmato un’amichevole che non si è mai disputata. Quest’anno è successo lo stesso con Cavani, ma poi ci ho ripensato pensando ‘sai che succede se questi tornano…’. Questo mi sembra l’anno giusto, abbiamo e sarebbe bello far partecipare i ragazzi di questa iniziativa (progetto Tutoring Diocesi-Calio -Arriap Asd) alla partita che si disputerà”. Infine un complimento agli ultimi anni degli azzurri: “Si è sempre detto che a c’è tanto , ma in passato non si era protagonisti come ora. Abbiamo creato un grande giocattolo e non vogliamo romperlo”.

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