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Parma, è bancarotta: arrestateli tutti!

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di Rosa Della Morte - E’ fraudolenta, accusa della Procura della Repubblica, notizia che fa pendant con le accuse di Sandro Melli, team mamnager. L’indagine ora fa tremare e Leonardi che rischiano l’arresto.
L’inchiesta penale avviata, si riferisce a 16,7 milioni non versati al e direttamente collegati ai mancati versamenti degli stipendi dei tesserati. Ma si ipotizza che ci siano altre ‘partite aperte’ sulle quali i magistrati indagano. La Procura ha aperto un fascicolo per reati fiscali per i quali è prevista la custodia cautelare. Gli inquirenti stanno spulciando i del club degli ultimi anni. A rischio gli amministratori: da a Manenti passando per la Datraso Holdins Limited, il cui riferimento era Rezart Taci.
Ma bisognerà value anche posizioni e responsabilità per omesso controllo di Figc e Lega, dove sapevano benissimo che da mesi non venivano pagati gli stipendi dei giocatori e quindi non versate le tasse!!!

Caos senza fine e da Collecchio arrivano nuove pesanti accuse per Tommaso e Pietro Leonardi. A ‘cane’ questa volta è uno dei fornitori del club, specializzato in elettronica. Da oltre un anno non riceve i pagamenti e punta l’ presidento reo di aver lucrato sul club percependo uno stipendio da 4 milioni di euro mensili. Intercettato da Repubblica sgancia pesantissime verità.

Di nuovi nemmeno l’ombra. La settimana scorsa il presidente Manenti è volato in Slovenia per sbloccare 30 milioni di euro. E anche la trasferta di Genova, appena 5 mila euro, sarà pagata con quel poco rimasto nelle casse sociali.

Intanto la squadra continua ad allenarsi e si prepara per Genoa-Parma, domenica alle 15. Non è da escludere una forma di protesta da parte del club nei riguardi della Feder, con un ridato inizio del match di 15 minuti.

Alessandro Melli, il team manager, spara contro l’ presidente e il dg Leonardi: “Io mi accorgevo che eravamo sul Titanic. Sopra la prima classe, bello, luccicante, ballavano con e Leonardi. Sotto c’era la seconda classe, e la terza. Dipendenti, collaboratori, fornitori. Io pensavo: al primo scoglio che becchiamo, affondiamo. Lo scoglio è stata la licenza Uefa. Però ricordiamo cosa succede al Titanic? Quelli di prima classe si salvano, a morire furono quelli sotto. E ovviamente il capitano. Chi è qui il capitano? Donadoni, ovviamente”.

Poi rivela dei retroscena: “Qualche anno fa. mi chiese di presgli centomila euro per pagare un premio che aveva promesso alla squadra. Ci ha messo tre anni a ridarmeli e senza neanche un grazie”.

Impressionante anche il numero di calciatori tesserati: “A contratti federali per calciatori una volta mi fu riferito il numero di 242. Di questi non ne ho incontrati tantissimi, molti erano in giro in altre categorie fra Serie B e Lega Pro. Nessuno di questi poi è emerso a livello importanti”.
Melli ce l’ha anche con Leonardi: “Per la festa del Centenario non ha badato a spese: un disastro epocale ed ora è sparito”.

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