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Conte eviti Balo e gli spacconi del calcio.

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di Paolo Paoletti - Sbagliato parlare degli assenti, ma è inevitabile quando lo è Balotelli. Non in quanto tale, ma da uomo-discordia dell’ultimo fallimento Mondiale e buccia di banana su cui è scivolato Cesare Prandelli, costretto alle dimissioni.

La vittoria ‘amichevole’ con l’Olanda a Bari, è stato il giusto prologo a martedì quando a Oslo gli Azzurri ricominceranno a giocare per i 3 punti la prima di qualificazione a Francia 2016.
La Nazionale è tornata a Coverciano, dove Conte riprenderà il discorso rinascita a porte chiuse.
Lì verrà ribadita l’idea di fondo: non importa chi va in campo…è decisivo lo spirito con sui si gioca. Principi e valori, comportamenti, pensieri e parole difficili da sposare per Balotelli, ma anche da Fantantonio Cassano e tutti gli inguaribili spac del italiano.

Da Prandelli a Conte passa una sola differenza: Cesare volle il codice etico tradito su Chiellini per amore di Mondiale; Conte è lontano da Francia 2016 e sa come sapeva Pramndelli che l’unico modo per risorgere e non guardare in faccia a nessuno.
Ha cominciato a farlo parlando chiaro a e di : “è un regista, prima di lui ci sono De Rossi e Pirlo”, tornato sui suoi passi per fare da chioccia ai .

Carlo racconta: “Ho grande rispetto di Conte e Conte ha capito cosa chiedevo quella notte della telefonata in cui è stato incaricato. Ha ridato prestigio ai nostri colori. Nello spogliatoio ci siamo dati il cinque, come sempre”.

Conte ha capito perchè sa come si fa!
no. Si metta subito in riga perchè sceneggiate come quella di Lotito non avvengano più. E sopratutto perchè Conte vuole ciò che ha pattuito: club disponibili, giocatori allineati, tempo per insegnargli il suo , mano libera per far funzionare le cose nel Club Italia.
Diffi se non impossibile. la vera sfida di Antonio infatti è la rivoluzione dei rapporti tra Nazionale e club, degli interessi nazionali su quelli locali, sui risultati del movimento e non solo di Juve, Roma, , Inter, e Milan. Pardon dimenticavo la Lazio, dell’ingombrante Claudio.

Mano libera significa dare spazio a Zaza e Berardi, lasciando a casa Balotelli e chi sgarra su comportamenti, principi e valori. Fare la squadra su Immobile che ha preferito la Germania all’Italia. Confermare il blocco ma solo se farà ciò che ha insegnato lui e non .

SuperMario resti nella villa da 6 milioni fuori Liverpool, con tutti i lussi di un superviziato. Quando vedrà Immobile, Pepito Rossi, Zaza, El Sharawy, Destro e i tanti cui dare spazio…o si apre la testa al giudizio oppure dimentichi anche l’italiano.

Daniele De Rossi a Bari ha detto: “E’ l’inizio migliore per il nuovo corso della Nazionale. L’atteggiamento è stato positivo e la fiducia è cresciuta di conseguenza. Meno figurine nello spogliatoio? Questa storia è stata accollata ad un giocatore, ma io parlavo in generale dopo l’eliminazione dal Mondiale. Mi hanno detto che lui (Balotelli) ha messo una foto con le figurine e io neanche l’avevo mai vista quella foto”.

Da Riccardo l’ultimo avvertimento: “Balotelli non ha più 19 anni, deve responsabilizzarsi. Non ci riesce ancora. Non ci sono dubbi sul suo talento, ma sulla gestione dello stesso”.

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