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Ambasciatore…? Aurè, Diego è tornato!

Soccer: Italy's Cup; Napoli-Roma

di Paolo Paoletti - “Ha avuto problemi col ed era difficile vedersi o darsi appuntamenti. Lui potrebbe essere un fantastico ambasciatore del Napoli: abbiamo 6 milioni di si in Italia e altrettanti nel mondo e lui può essere il nostro ambasciatore ad esempio in Usa o Inghilterra, oltre che in Sudamerica ed in Oriente”, questa la proposta di : non proprio il massimo. E non ciò che servirebbe al Napoli.
Sopratutto l’ammissione che è meglio se sta lontano. Ma quale Oriente, quale Sudamerica…

Aurè, Diego è tornato!

E’ finalmente tornato al per il Napoli e i napoletani. E’ stata la prima volta dal 2 aprile 1991, l’Ultima Notte passata a Napoli da calciatore.
E’ tornato nel suo dove il 5 luglio del 1984, 70.000 napoletani accorsero a inneggiare il nuovo Re. L’Ultimo.
Numeri da brividi, come quelli che i napoletani presenti ieri alla semifinale di Coppa Italia hanno provato quando intonando l’inno “Ho visto !”
Tornerà, deve tornare ogni volta che il Napoli giocherà per la storia: 30 marzo, Napoli-Juve; 3 maggio, Napoli-Fiorentina finale di Coppa Italia.
E se Dio-ego vorrà, il 14 maggio a dove allo um bianconero per la prima volta la finale di si disputerà in partita unica. Il Napoli di e può farcela.

Sì, di e , come quello di Bianchi e : stesse iniziali, stessa opportunità, stessa voglia.
E’ la Grande Occasione, come lo fu nel 1985, quando Ferlaino fece un passo indietro chiamando Allodi per vincere lo scudetto.
Così faccia , se vuole veramente bene al Napoli come lo vuole alle sue tasche.

Diego trascinatore è ciò che manca a questo Napoli. Ciò che può fare la differenza ai massimi livelli in un Napoli pur incompleto.
La vera partita si gioca adesso: con motivatore e trascinatore, il Napoli può colmare il gap tecnico con un valore aggiunto ambientale unico.
Non solo utile ma necessario al cinepresidente per zittire anche la comprensibile ma pericolosa contestazione.

Diego deve essere vicino al Napoli e a in ogni occasione decisiva: Roma (9 marzo), Fiorentina (23 marzo), (30 marzo) devono venire al . Servono 3 vittorie che aprirebbero nuovi scenari. Sicuramente il secondo posto, chissà…se anche di più!
Magari nel cammino in Europa che porta a . E poi…sognare non costa!

Aurè, scansati… il nostro Re è qui!
Basta guardare le foto di e in tribuna per leggere l’inconfessabile del cinepresidente.
“Improvvisamente abbiamo visto al , il pubblico lo ha osannato ed io gli ho regalato una maglia del Napoli con il suo numero 10 che abbiamo conservato e mai dato a nessuno. E’ stata una serata davvero straordinaria”.
Doverosa bugia!

Lui che ha speso 100 milioni tra agosto e gennaio, è oggetto di terribili: una contestazione che monta partita dopo partita contro il suo calcio-business.
Diego ha speso 7 anni della sua vita e della sua carriera per dare al Napoli soddisfazioni indimenticabili: 2 scudetti, la Coppa Uefa, una Coppa Italia record con 13 vittorie in 13 partite. Quella sì, un Coppa…Il prestigio di chi ha fatto ciò che mai era accaduto prima.
Non c’è corsa tra e , non ci può essere per chi ama il calcio.

Napoli è tutta per Diego e con Diego, che ha fatto il suo ritorno al , accolto già all’ingresso Vip da 200 si.
Napoletani che avevano abbandonato le tribune per attendere un napoletano nato a Buenos Aires.

mancava da Fuorigrotta dalla festa per l’addio al calcio di Ciro Ferrara, il 9 giugno 2005.
Ma ieri è stata la prima volta da spettatore di una partita del Napoli a Napoli dopo il suo addio all’azzurro. Diego è entrato dal lato dei si ospiti e anche tanti romanisti erano scesi ad attenderlo.

I fotografi lo hanno circondato dimenticando la partita e dalla curva, la stessa che aveva scritto “meglio la serie C che un presidente così” è partito il coro ‘Diego, Diego’.

Che notte, non sarà l’Ultima. Diego deve tornare per la , per la finale di Coppa Italia, ogni volta che il Napoli giocherà una gara decisiva.
Perchè è decisivo. E finalmente è di nuovo qui!

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