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De Marco è doloso: 2 giornate a Pizzarro!

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di Paolo Paoletti Jr - I fatti di -Cagliari ora diventano imbarazzanti. De Marco va fermato, 2 giornate di a Pizarro sono una enormità per una frase sbagliata, da punire, ma che rispetto a ciò che si dice abitualmente in campo è da signorine…!
Cazzo purtroppo è nel lessico abituale dei , calare cafone e di pessimo gusto. Purtroppo reiterato.
Perchè agli deve essere concesso il beneficio della pressione agonistica e ai giocatori no?
De Marco scrive Il cileno ha rivolto all’arbitro “con atteggiamento intimidatorio un’espressione irriguardosa”. Al tecnico viola 5 mila euro di multa e diffida per “una critica irriguardosa” all’arbitro.

Non esitono scusanti per Pizzarro, tantomeno per De Marco che va punito. E pesantemente! Due giornate al giocatore, due mesi di stop a chi lo giudica!!!
Ma come può farlo il quale nel 2003 venne to per 18 mesi avendo sottoscritto con il Siena un contratto di direttore generale senza autorizzazione? E’ nel 2006 fu graziato dal commissario Guido , grazia che nel 2010 ha consentito l’incarico di designatore arbitrale al posto di Collina…

non si può dire disessato alle critiche Viola e venga subito: gli errori arbitrali falsano il campionato, o come ha fatto dobbiamo tutti vivere nella falsità?

Ogni settimana gli errori arbitrali in , aggiornano una classifica ‘virtuale’ al netto delle fesserie che incidono sui risultati.
Le prime sono già della seconda giornata: Massa regala 1 punto al Milan (mancata sospensione del gioco per Larrondo a terra per frattura ad un piede che lo terrà fermo 2 mesi e successivo rigore al Milan) e De Marco ne ruba 2 alla negando un rigore netto a Giuseppe contro il Cagliari.
Pizzarro è stato to per 2 giornate per aver detto all’arbitro “che cazzo fai…” è da adesso in poi in campo tutti dovranno utilizzare un linguaggio pulito, altrimenti il referto di De Marco diventerà doloso. A norma di codice civile cui la potrebbe appellarsi. De Marco scrive a Tosel… “il cileno ha rivolto all’arbitro con atteggiamento intimidatorio un’espressione irriguardosa”. In tv si è visto tutto: se Pizzarro è stato intimidatorio, De Marco non può più arbitrare. Non ha i requisiti anche di coraggio per farlo.
A Montella, invece, comminati 5.000 euro di multa e la diffida per “una critica irriguardosa” all’arbitro. Ma in campo si va con i guanti bianchi?

Tutto ciò è doloso, prererintenzionale. Spieghiamo perchè!

Per dolo si intende la consapevolezza e la volontà di ciò che si sta facendo. Uno degli elementi essenziali e soggettivo, perché riguarda uno stato psicologico.
Si determina uno stato soggettivo di preterintenzione quando si vuole porre in essere un fatto, ma le conseguenze della propria azione sono più gravi di quanto previsto.
Esattamente quanto ha fatto De Marco a Firenze prima in campo, poi negli spogliatoi!

Qui non è più in ballo la disparità di giudizio possibile anche per l’immediatezza delle decisioni. Il referto arbitrale è scritto a freddo e gli ben sanno ciò che determina nelle decisioni del giudice ivo Tosel. De Marco ha creato un precedente pesante: ogni volta che un giocatore si esprimerà con l’arbitro nei termini sbagliati usati da Pizarro dovrà essere punito in egual misura. Diversamente è ovvia la prerentenzionalità dell’arbitro e la falsificazione del torneo.

Per chiudere la disamina degli errori arbitrali manca un calcio di rigore anche al Sassuolo contro il Verona.

CLASSIFICA VIRTUALE da leggere così: squadra, punti virtuali, punti reali, incidenza arbitrale.
Napoli 9 9 (0)
9 9 (0)
9 7 (-2)
Juventus 7 7 (0)
7 7 (0)
Lazio 6 6 (0)
Livorno 6 6 (0)
Torino 6 4 (-2)
Verona 4 6 (+2)
Udinese 4 4 (0)
Milan 3 4 (+1)
Cagliari 3 4 (+1)
Atalanta 3 3 (0)
Genoa 3 3 (0)
Bologna 2 2 (0)
Chievo 1 1 (0)
Parma 1 1 (0)
Sampdoria 1 1 (0)
Sassuolo 1 0 (-1)
Catania 0 0 (0).

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