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Palermo derubato, Zamp: Nicchi sui voti!

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di Paolo Paoletti - Zamparini se la prende con gli di porta… “Gente che costa 1 milione e 600mila euro all’anno, 5 milioni circa in tre anni. Con quei soldi ogni squadra potrebbe garantirsi i giusti mezzi tecnologici per eliminare ogni errore”.
Perché la tecnologia in Italia non parte? In Premier, come sempre, fanno : “Niente tecnologia per mantenere 40 voti a Nicchi in più per la presidenza AIA. Bisogna intervenire, i costi sono una scusa. Abbiamo pareggiato in casa della Sampdoria e meritavamo pure di vincere”.

Basta, non è possibile falsare partite su partite, prendere in giro tifosi di mezza Italia e scommettitori dell’Italia intera perchè , Nicchi e Beretta hanno interese a frodare la gente!
L’ennesimo reare non concesso, negando la al Palermo, è un atto di arroganza di Cervellara e di tutti i suoi collaboratori. Tra questi l’assistente di linea piazzato benissimo in linea con i pali di Viviano.
Non ha visto: possibile che tutti dobbiamo accettare errori su errori, facendo largo alla malafede e quindi all’idea che tutto sia già combinato?
Attenzione il discorso vale per tutti, dal Palermo al Napoli, dalla alla
Il -non- è il furto più ignobile del , ne sono stati derubati un po’ tutti, ma ciò non vale a giustificare l’ignominia. Dalla Germani costretta a cedere la Coppa Rimet del ’66 all’Inghilterra al Palermo che lascia 2 punti a Marassi. Comunque una vergogna. Pesante per gli interessi che il terzo posto concretizza in circa 50 milioni ma sopratutto per i danni di credibilità che un costantemente minato da e arbitraggi voluti dal Sistema accusa.

La Samp è il lotta con Napoli e Lazio per il podio. Potrebbe inserirsi anche la Fiorentina.
E’ indispensabile garantire a tutti la massima trasparenza ed aderenza delle decisioni rispetto a quanto accade in campo: basta invenzioni, basta errori marchiani, basta bugie.
I paghino ciò che difende innanzitutto la correttezza della competizione. E punto. Il resto appartiene alla noncuranza del Sistema che vuole ristare immobile per muovere solo ciò che fa comodo.

Il punto sofferto con cui la Samp ha aperto il ritorno al s, davanti a Eto’o è la resa di : Ferrero imperversa, avendo lasciato libero il tecnico di andare. Il terzo posto per adesso con la Lazio, avrebbe voluto meno mediaticità e più sostanza. La cessione di Gabbiadini per Muriel ed Etò, è difficile da valutare positivamente: un ex giocatore, una speranza che a Udine non ha mai segnato.
Il primo tempo faceva sperare in un colpo d’ala, Eder sblocca appena al 6′.
La ripresa invece è tutta rosanero: Vazquez pareggia al 49′, poi il reare di Morganella negato da Cervellara.
L’ira di Iachini e un grido nel deserto….un alkaselzer e via, tra 24 ore tutto sarà zittito.

TABELLINO. SAMPDORIA-PALERMO 1-1
Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; De Silvestri, gnoli, Silvestre, Regini; Duncan (44′ st Krsticic), Palombo (24′ st Rizzo), Obiang; Soriano; Bergessio (15′ st Okaka), Eder.
A disp.: Romero, Frison, Coda, Gastaldello, Correa, Marchionni, Ivan, Djordjevic, Wszolek. All.:
Palermo (3-5-2): Sorrentino; Vitiello, Gonzalez, Andelkovic; Morganella, Bolzoni (45′ st Belotti), Rigoni, Barreto, Lazaar (36′ st Daprelà); Vazquez, Dybala
A disp.: Ujkani, Terzi, Pisano, Feddal, Emerson, Chochev, Maresca, Quaison, Della Rocca, Joao Silva. All.: Iachini
Arbitro: Cervellera
Marcatori: 6′ Eder (S); 4′ st Vazquez (P)
Ammoniti: Gonzalez, Bolzoni, Andelkovic (P); Obiang, Soriano, De Silvetri (S)

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