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Ancora 3-0, ottavi ok! Mancio: di più si può!

Group A Italy vs Switzerland

di Romana Collina - L’Italia ha fatto fuori anche la Svizzera, ancora 3-0 stavolta con doppietta di Locatelli!

Ottavi raggiunti. Ora però serve la del girone magari con uno sguardo a quale potree essere la strada migliore per Wembley!

Locatelli al 26′ e 52′, all’88′: l i marcatori ikn tabellino ma è stata ancorea una di squadra che dopo Flo ha dovuto fare a meno anche di Chiellini per un problema al flessore.

Mancini spiega: “La Svizzera è una squadra forte, è stata una partita durissima e lo sapevamo. Avremmo potuto segnare prima, ma aiamo sofferto quando c’era da farlo. Aiamo meritato perché pensavamo di voler vincere a tutti i costi”.

Analizza… “All’inizio eravamo un po’ in difficoltà, ma i ragazzi sono stati bravissimi e non era semplice perché c’era anche un gran caldo. A un certo punto aiamo cambiato sistema, con la difesa a tre per metterci più tranquilli e rie. La Francia favorita? Ci sono nazionali che nel lav di crescita sono piu’ avanti di noi: ma nel calcio tutto puo’ succedere.

Chiude guardando lontano: “Questa Italia puo’ crescere, lo ripeto Ci sono tanti giocatori giovani, i margini sono grandi”

Tenera è la notte romana per la nazionale di Roberto Mancini, che a suon di 3-0 batte avversari e record in serie mettendo nello stesso tempo in cassaforte la qualificazione agli ottavi di finale dell’Europeo. Con i tre inflitti stasera alla Svizzera grazie a una doppietta dello strepitoso Locatelli e a una rete di in chiusura, un risultato che per occasioni e gioco prodotto poteva persino essere molto più ampio, gli azzurri infatti superano di slancio il girone eliminatorio rendendo la sfida di domenica con il Galles solo uno spareggio per il primo posto nel gruppo: una posizione chissà quanto vantaggiosa (il gioco degli accoppiamenti in questa fase è sempre diffi da interpree), e comunque non necessaria per andare avanti. Bastano all’uopo i 6 punti attuali in classifica della squadra di Mancini, che allunga la striscia positiva a 29 risultati utili e dieci successi consecutivi (senza subire ) ed è la prima qualificata alla seconda fase. Non sempre partire forte vale automaticamente un torneo di primissimo piano (nel 2016 gli azzurri di Conte cominciarono con due vittorie anche più significative, ma si fermarono ai di finale; il Portogallo poi campione prese l’arivio con tre pareggi). Ma la squadra di Mancini, fatta la a degli avversari non di altissimo livello affrontati finora, con il suo gioco sempre votato all’attacco e alimentato da un eccellente possesso palla, manda un messaggio forte all’ del calcio, nella quale altre big mettono in mostra talenti straordinari ma nessuna la capacità azzurra di costruire con semplicità la . Rientrato ampiamente l’allarme Berardi, in avvio Mancini aveva proposto in pratica la stessa squadra della sfida con la Turchia. Unica eccezione, il convalescente Flo sostituito da Di Lorenzo che già nel secondo tempo della gara di apertura lo aveva rimpiazzato molto degnamente. Neanche in panchina, invece, Verratti, tenuto prudenzialmente lontano dalla tentazione di affrete il rientro.

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