Il senatore Flávio Bolsonaro, all’indomani della sconfitta contro Lula alla ha detto di essere stato convocato dalla Polizia Federale per consegnare i suoi passaporti dopo aver fatto visita a suo padre, l’ex presidente Jair Bolsonaro, questa mattina.
“Stamattina – ha raccontato sui social – sono andato a trovare mio padre, che come sapete è agli arresti domiciliari. E mentre stavo uscendo, la Polizia Federale di Lula era alla sua porta, in mezzo alla strada. Mi hanno ordinato di consegnare i passaporti e mi hanno anche proibito di lasciare il Paese”.
Con una insperata ed epocale rimonta ha vinto Lula il ballottaggio con Bolsonaro: milioni di sostenitori hanno festeggiato tutta la notte il loro amato presidente operaio.
Soprattutto i giovani, a cui il vincitore ha dedicato il successo. “Ringrazio la loro generosità e per come si sono battuti a difesa della democrazia”, ha dichiarato in una San Paolo già in festa.
Diversa la reazione dei mercati: la Borsa è crollata quasi del 17%, con la sospensione delle contrattazioni. Non capitava dal 2020, dall’epoca del Covid. A picco anche la valuta brasiliana: il dollaro s’è impennato del 12,04% raggiungendo 5,597 sul real. Ed è aumentato del 27% anche l’indice del rischio Paese, un dato che potrebbe rendere più costoso per Brasilia reperire fondi all’estero.