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Allegri e Ancelotti contestati… Conte e Sarri tornano!

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di Paolo Jr Paoletti - Allegri al suo quinto consecutivo, sotto accusa per l’einazione Champions, guarda con preoccupazione alla conferma bianconera.
Ancelotti ancora peggio, ha impiegato un anno per capire chi è da Napoli e chi no, sommando einazione dalla Coppa Italia, secondo posto a distanza siderale dalla Juve, einazione in Champions e in , la seconda contro un mediocre .

I tecnici che hanno lasciato posto ai primi due allenatori italiani, stanno per tornare: dove?

Uno lo hanno avvistato a o dalle parti della sede dell’Inter, ma lo rivogliono (alcuni si) a Torino e lo sognano ( in primis) a Roma. L’altro guarda nervosamente l’orologio, perché il countdown verso l’atteso “come back home” sembra non finire mai e – ancora – c’è quella scocciatura chiamata da conquise. In comune hanno Londra. Soltanto Londra. E un bisogno fisico di rilanciarsi dopo aver fatto i conti con le bizze di Abramovich e del popolo di Stamford Bridge. Antonio Conte e Maurizio Sarri, due cui viene facile aggrapparsi quando c’è da ripensare al futuro, due che torneranno a casa, due che però, poi, chissà dove e chissà con chi.

Antonio Conte scherza con le fotografie in . Sorriso particolarmente aperto, livello di ansia mai basso come in questo momento, sul tramonto di un anno saatico che un po’ si è cercato e un po’ gli è capitato lì per caso. Le sfoglia, ammicca, dice “questa no” o “questa però ha un bel progetto” e sa Dio a chi si riferisce. Di certo il progetto è al centro dei suoi pensieri. Vuole rilanciarsi, questo sì, ma anche una sfida bella da giocarsi e la possibilità di immaginarsi già vincente, o almeno competitivo. Dicevamo Inter, perché in molti sono certi che quella sarà la sua destinazione. Questo era, almeno, fino a una settimana fa. Perché poi è rispuntata dal nulla la Juve e mica è detto che non possa riprendere da Allegri la sua panchina. Percentuali che oscillano manco un titolo in Borsa. Senza dimenticare la Roma, perché anche dalle parti del Colosseo pensano a rifarsi il look e mettersi addosso il trucco buono delle grandi occasioni. Inter, Juve o Roma. E il ? Un anno fa sembrava fatta, poi tutto è sfumato anche (o solo) per colpa di Abramovich. Chissà che non se ne riparli…

Intanto si parla, eccome, di Sarri. Le ultime indiscrezioni lo segnalano nel mirino del . Si lavora sotto traccia, dicono. Lui e Insigne, spiegano. Per ripartire dal punto fermo del gioco e dai fedelissimi. A Napoli c’è più di un suo pupillo in partenza e Sarri, se può, gli amici li fa sedere volentieri alla sua tavola (vedi Jorginho e Higuain). Però Sarri piace anche alla Roma, di nuovo. Due squadre, un posto solo in Champions e uno solo in panchina. Di qui all’ipotesi due il passo è brevissimo: Sarri al , Gattuso in giallorosso, anche lui con la benedizione di , che Rino lo adora come uomo e tanto basta. Tic toc, tic toc, è solo un orologio che consuma secondi una giornata di campionato dopo l’altra. Antonio Conte da una parte, Maurizio Sarri dall’altra. Perché a volte tornano. Già, ma per andare dove?

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