ULTIM'ORA

Al Qaida, rilancia la Guerra Santa: “nuovi attacchi agli Usa”.

LIBIA:ZAWAHRI; SHARIA IN LIBIA,ALGERIA CACCI BOUTEFLIKA

di Italo Lamela - “Dobbiamo continuare questa guerra sul territorio degli Stati Uniti”. E’ la lanciata da Ayman al Zawahri, il capo di al Qaida, in un messaggio audio dove traccia la nuova strategia della rete del terrore. Appena scongiurata – almeno sulla carta – la nuova guerra in Siria, Al Qaida si rifà viva. Aveva sperato che Obama cedesse alla carneficina di Assad, ma il buon Dio, qualche lettera di Papa Francesco e la paura di contagio mondiale sparso al G20, ha rimesso in carreggiata una crisi che sembrava irreversibile.

Il PUNTO. La Commissione di inchiesta Onu sulla Siria accusa il regime siriano di usare le strutture mediche a fini militari con attacchi deliberati contro ospedali, personale e trai medici, il diniego di accesso alle cure ed il maltrattamento dei malati e . ”E uno degli aspetti più allarmanti del conflitto siriano”, denuncia la Commissione.

Secondo le informazioni raccolte dalla Commissione d’inchiesta creata dal Consiglio Onu per i , ”le forze governative e le milizie affiliate feriscono e strumentalizzano le cure mediche per favorire scopi strategici e militari. Le prove raccolte dalla Commissione portano ad una conclusione sconvolgente: le forze governative hanno per politica di negare le cure mediche a coloro che si trovano nelle zone controllate dall’opposizione”, si legge nel rapporto tematico della commissione. Vi sono anche prove che alcuni gruppi armati anti-governativi hanno attaccato gli ospedali in certe aree, aggiunge. Per gli esperti della Commissione ”la negazione di cure mediche come arma di guerra è una realtà distinta e agghiacciante della guerra in Siria. Respingendo il principio inconfutabile e universalmente accettato che le persone ferite durante le ostilità devono essere trattati, le parti in conflitto in Siria stanno creando un pericoloso precedente”.

KERRY-LAVROV A GINEVRA – Il segretario di Stato Usa John Kerry ha definito costruttivi i colloqui con l’omologo russo Serghei Lavrov a Ginevra sulle armi chimiche siriane.

Lavrov, “molto utile” incontro con Brahimi – Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha definito oggi “molto utile” l’incontro con il mediatore Lakhdar Brahimi ed ha confermato un nuovo incontro con il segretario di Stato Usa John Kerry a New York “per valutare a che punto siamo e vedere cosa ne pensano le parti in Siria. Speriamo che in tale occasione potremo essere piu’ specifici”, ha detto

E ASSAD. Il presidente russo Vladimir ha accolto oggi positivamente l’annuncio della Siria di adesione al trattato mondiale contro le armi chimiche, sottolineando che la decisone dimostra le serie intenzioni di Damasco di risolvere il conflitto.

“Penso che dovremmo apprezzare questa decisione”, ha detto al summit dell’Organizzazione per la cooperazione di Shangai (Sco) in corso a Bishkek, in Kyrgyzstan. E’ “un passo importante verso la soluzione della crisi siriana, questo conferma le serie intenzioni dei nostri partner siriani a seguire questa strada”.

Siria, si’ a convenzione armi chimiche – Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha ricevuto una lettera dal della Siria che dichiara formalmente l’intenzione del Paese mediorientale di aderire alla Convenzione sulle armi chimiche, accordo che ne vieta la produzione e l’uso. Lo fa sapere il portavoce del Palazzo di Vetro, Farhan Haq. Il portavoce del Palazzo di Vetro ha quindi precisato che l’invio della lettera al segretario generale del’Onu da parte del di Assad e’ il primo passo della procedura per un’eventuale adesione della Siria alla Convenzione. E che i dettagli del documento ricevuto da Damasco verranno resi noti nelle pme ore.

Le condizioni di Assad: ‘Stop armi Usa a ribelli’. – ”I terroristi – ha detto il presidente siriano – tentano di provocare l’attacco americano sulla Siria”. Per Assad, i guerriglieri hanno nel loro arsenale armi chimiche ottenute da Paesi stranieri. “Nessun Paese in Medio Oriente, prima di tutto Israele – ha poi precisato Assad – dovrebbe avere armi di distruzione di massa”.

Kerry avvisa: “Se l’accordo fallisce l’uso della forza potrebbe essere necessario” – ”Speriamo che la diplomazia eviti l’vento militare” ha detto il segretario di Stato americano, John Kerry, dopo l’incontro a Ginevra col ministro degli esteri russo, Serghiei Lavrov. “Le parole non bastano, servono passi concreti. Sia chiaro che non permetteremo – ha aggiunto – un altro attacco chimico. Ci sono aspettative molto elevate per un accordo che potrebbe salvare vite umane. Ma la e la Siria devono mantenere le promesse”.

La e’ determinata a cercare un compromesso. Lo afferma il ministro degli esteri russo, Serghei Lavrov, al termine dell’incontro con il segretario di stato americano, John Kerry, sulla Siria.

NUCLEARE. accetta invito a Teheran presidente Rohani – Il presidente iraniano Hassan Rohani ha invitato il leader del Cremlino Vladimir a Teheran e questi ha accettato. Lo fa sapere l’agenzia fax citando fonti diplomatiche. Rohani oggi ha affermato in un vertice a Bishkek, in Kirghizistan, che la può essere d’aiuto per trovare una soluzione alla questione del programma nucleare iraniano, che i paesi occidentali temono abbia finalità militari.

Devi essere iscritto per commentare

Login

Leave a Reply