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Agnelli si dimetta, Allegri non è più Max!

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di Paolo Paoletti -  Non c’era bisogno che lo dicesse Chiellini: questa Juve non è una squadra!

La sconfitta della Juve in casa con l’ è il punto più basso della storia di in bianconero. Non per il risultato per il momento in cui si è verificata. Serviva una risposta all’addio di , non è arrivata. Servivano 3 punti per cancellare il rocambolesco pareggio di Udinese con Cr7 in panchina, non sono arrivati. Serviva una svolta per ridare credibilità alla Juve  dopo il no di Cristiano a finire il contratto, non è arrivata.

Tutte queste passano per la gestione di e per il peso della società sulla squadra.

Da ieri non è più il Max, Andrea non è più l’enfant prodige, diventato presidente a 35 anni,  del calcio italiano.

La squadra non ha più capo ne coda, va rifondata tecnicamente e tatticamente. Il deve smettere di credere che tutto scaturisca dal gene dell’organizzazione e rimettersi alle competenze di grandi manager calcistici, non un Arrivabene qualunque.

Ieri sono tutti arrivati male ad un sconcertante capolinea: la Juve non è più la società ambiata da tutti, non è più la squadra che non può perdere contro chiunque, non è più gaa di successo.

C’entrano i giocatori naturalmente – sono loro che vanno in campo. ma centrano moltissimo guida tecnica e societaria.

è arrivato per una Restaurazione: ripristinare il della Vecchia Juve che tutta Italia tremare fa.  E’ rimasto schiacciato per la seconda volta da Cr7. Dopo aver assicurato pulicamente che saree rimasto si è dovuto rimangiare le certezze con un la vita continua. Certo la vita continua ma dipende da come la si vuol vivere.

E da come si vuol fare una squadra di calcio. Una rifondazione ha bisogno di almeno 3 anni, non si può cambiare tutto per non cambiare niente. Il problema tecnico che nasce a centrocampo da 3 anni, non è stato risolto e non può essere risolto da Locatelli. Per vincere non devi prendere gol e farne almeno 1.  Non ne sono bastati 2 a Udine, non ne hai fatto nessuno con l’ peraltro in casa!

Danilo in mediana è una eresia, non avere un centravanti è uno sfregio tecnico, pensare che Bonucci e Chiellini siano eterni è atto arrogante e cieco.  In più serviva risolvere il problema portiere dopo l’addio di Buffon e lasciar andare Donnarumma, seppur a 12 milioni netti l’anno un atto scellerato.

Chi vuol vincere deve spendere, ha speso troppo per vincere poco. Cr7 il segno più alto di un errore di visione, cui bisogna mettere riparo innanzitutto con un mea culpa chiaro, trasparente, pulico. Fino alle , se utile!

Forse Elkan avree fatto meglio a consigliare il cugino Andrea ad interessarsi d’altro. Nove scudetti consecutivi sareero stati la credenziale più apprezzabile per qualsiasi altro incarico. Adesso bisogna mettere riparo. Non è detto che questa Juve ci riesca senza più andare al Max!

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