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ADL è incosciente: il Napoli riparte il 25, De Luca stoppi!

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di Paolo Paoletti – INCREDIBILE! Il Napoli è la prima a riprendere gli allenamenti dopo lo da coronavirus. con una nota ufciale, ha annunciato che la squadra si ritroverà al Centro Tecnico di Castel Volturno il 25 marzo, per una seduta mattutina.
invece di fare queste fesserie, doni milioni di euro agli ospedali Cotugno e Pascale, come stanno facendo molti ( e Moratti) ma anche presidenti in carica come o e Zhang.
Ma non ha educazione civica e coscienza civile!
Il carissimo Gianni Mura, lo avree apostrofato come sciocchino, puntualizzando come fosse un complimento…
Invece la ripresa a Castel Volturno, ssata per lunedì 23 marzo, è slittata, si di 48 ore!
Tutto ufciale con un pulicato sul sito azzurro: “La SSC Napoli comunica che la squadra riprenderà mercoledì 25 marzo gli allenamenti al Centro Tecnico con una seduta mattutina”.
Decisione folle, arrogante, che solo un incosciente come poteva partorire.
Intervenga il presidente della Regione De Luca che il 19 ha stretto ancor di più i provvedimenti restrittivi per tutti in Campania! Perchè il Napoli non dovree rispettarli?
Incredibile la stupidità del cinepresidente anche perchè l’assemblea di Lega, su spinta dell’Associazione na Calciatori, aveva deciso di tener fermi i giocatori almeno no al 4 aprile.
Barbano direttore de IL MATTINO, dalle colonne del Corriere dello ha attaccato duramente e giustamente, Gonzalo Higuain per la sua fuga in Argentina, ipotizzando il reato di epidemia colposa. Attendo di leggere cosa scriverà sempre sul Cor del folle .
Ovviamente i calciatori si opporranno, spero.
Altra necessità è che con tanto anticipo la polizia che sa dove devono dirigersi i giocatori e da dove partono, blocchino tutti rispedendoli a casa.
Non c’è niente di essenziale negli allenamenti di una squadra di calcio!
ha davvero rotto. Chi lo zittisce?
Se la fa con Lotito, bella coppia di…
Aia invece il coraggio di tagliare gli stipendi di marzo ai giocatori. Questo è legittimo, va fatto.
Non tornare alle attività nel bel mezzo di una pandemia e contro ogni disposizione nazionale e regionale.
Non aiamo bisogno del calcio adesso ma di ospedali, medici, infermieri.
Di restare a casa, in prevenzione. Ben sapendo che questa limitazione della libertà personale è un sacricio altissimo. Mai vericatosi in dalla ne della Seconda Guerra.
Anche il coronavirus, infatti, è una guerra.
Che il virus contagi tutti gli imbecilli, senza danneggiare gli altri. Forse imparereero che esiste un mondo, non il loro mondo!

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