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ADL contro tifosi e giornalisti: offese, smentite, minacce.

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E’ un affarista. Si sa. Dopo 15 anni è noto a tutti i .
E De Laurentis non ha paura di dimostrarlo.
Si è fatto fotografare in bella posa accanto a San Nicola… Cosa dirà San Gennaro da sabato prossimo in avanti?

Oggi a non ha lasciato spazio nemmeno a suo figlio Luigi che sarà il presidente del nuovo , utilizzando la dialettica consueta: smentire, offendere, minacciare.
“Il calcio da o è una concezione provinciale, è una coreogra. In Inghilterra ci sono coreografie composte, fuori dallo o sono un po’ scomposte. Il Napoli ha 40 milioni di , vogliamo fare un conteggio di quanti sono contro di me e quanti dalla mia parte? Questo o, il San Nicola, vale cento volte il San Paolo. Dovete ringraziare il vostro sindaco che ha avuto la forza di far fare la manutenzione. Questa mattina, quando sono entrato, ho pensato: `Avessimo a Napoli un primo cittadino così”.

Poi il mirino inquadra Umberto Chiariello di Canale 21 – come racconta calcio.com – promettendo querela per fake news lesive dell’immagine delaurentiana.
La diffusione di notizie false deve finire, soprattutto sui social, ma adesso serve che qualcuno freni De Laurentis.
Il quale ha spiegato di avere voluto una rubrica radiofonica alla radio ufficiale del Napoli, per smentire ripetutamente i sti e far passare solo i messaggi che vuole.
De Laurentis, di cosa e di chi ha paura per immaginare il monopolio dell’informazione?
Come è possibile che una editore, colleghi, si prestino a tutto questo?
Chi esagera si qualifica da solo perchè è sempre il pulico che decide sulla credibilità delle notizie. Ma attenzione raccontando non si esagera mai!
Sabato ci si aspetta una contestazione delle due al San Paolo.
Vedremo in quanti, ma è chiaro che ogni attore del mondo del calcio, da CR7 ai sti, esiste per ogni tifoso che alimenta con passione il calcio.

Anche De Laurentis deve tutte le sue fortune calcistiche alla passione del pulico che va rispettato e che lui non rispetta.
Anche oggi a ha accusato: “Il San Nicola vale 100 volte il San Paolo”.
Alimentando il muro contro muro con la piazza napoletana, collocandosi come un corpo estraneo a Napoli ed nel Napoli.
Una scelta studiata e voluta. Altrettanto nella consapevolezza che senza la coesione di tutte le componenti: società, squadra, ambiente, non si è mai vinto nulla!
Il Napoli contro la è partito bene, non benissimo.
Saree il caso che in questo momento parlasse solo Ancelotti e la squadra in campo con i risultati.
Come accade alla Juve dove Andrea Agnelli sa come e quando esporsi, anche chiamando suo sottoposto il ‘cinepresidente’ suo sottoposto nella ECA.

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