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Addio Bomprezzi, una vita per i disabili: giornalismo che fa società.

Morto Bomprezzi, giornalista e 'palaladino' diritti disabili

di Paolo Paoletti - E’ morto all’ospedale uarda di Milano Franco Bomprezzi, giornalista, scrittore, consulente del Comune di Milano e presidente della Ledha-Lega per i diritti delle persone con disabilità.

Da ragazzo smisi di giocare a pallone per un infortunio e decisi di diventare giornalista ivo guardando Blitz il progtamma di Minà e Minoli che cambio la televisione na. Con gli anni sono diventato anche un papà e il giornalismo è diventato uno strumento consapevole per tentare di cambiare la società.
Franco Bomprezzi ne ha fatto un suo imparregiabile, incomparabile, unico. La sua scomparsa mi ha profondamente colpito, da cittadino prima che da collega, un collega con cui mi onoro di aver condiviso l’albo professionale.
L’, il mondo hanno bisogno di persone e professionisti come Franco…quando il giornalismo è o o rabbia, cronaca o visione, battaglia o ricerca della soluzione per le vite più scomode, spesso dimenticate da una distratta inconsapevolezza della vita.
Il giornalismo.

“Francesco Bomprezzi è un simbolo di tenacia e determinazione, un personaggio del terzo settore, o meglio del primo settore, che combatteva contro la disabilità”, ha detto a Bruxelles Matteo .
Gli dedicheranno la riforma terzo settore, quando e se verrà.

Fiorentino del ’52, Bomprezzi ha vissuto sempre sulla sedia a rotelle per l’osteogenesi imperfetta cui non si è mai arreso, sempre in prima fila nelle battaglie per i diritti delle persone con disabilità.

Giornalista, ha lavorato anche per Resto del Carlino, Rai, e lo scorso giugno era stato nominato consulente di sup alla Task Force per l’accessibilità di po Milano 2015.
Dal Comune di Milano aveva ricevuto l’Ambrogino d’oro nel 2005, nel 2007 Giorgio tano lo aveva nominato Cavaliere della Reblica.

“Franco era molto più che il presidente di Ledha. E’ stato un riferimento per tutte le persone con disabilità e per tutti coloro che lottano per i diritti…” grazie Maria, Maria Villa Allegri, vicepresidente di Ledha. Oasi di pace interiore e fu di guerrieri della vita.

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