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I conti di Walter: a 53 anni, dentro o fuori.

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di Nina Madonna - Inter-Qarabag, Mazzarri sfida: “Col Cagliari abbiamo sbagliato tanto, ma è stato solo un incidente. Questa difficile partita europea arriva al momento giusto, mi aspetto una grande reazione”.
Mazzarri compie 53 anni… “ma non festeggio più”. E parla del suo rapporto coi tifosi: “Io sono il primo tifoso dell’Inter e capisco quando mi fischiano”. Stavolta dal primo minuto.
Le altre di :Il gioca a Bratislava, il Torino col Copenhagen e Dinamo Minsk-.

WALTER, DOMANDE E RISPOSTE.
Mister, dopo il Cagliari l’Inter è tutta da rifare?
“Che devo dire? Proviamo a essere equilibrati. Io credo che il 4-1 col Cagliari non può essere da Inter. Dobbiamo capire il perché, non siamo quelli, non siamo nemmeno vincono sempre senza subire . Ma io ho sempre tenuto un certo equilibrio. So come funzionano le cose”.
Cosa è successo col Cagliari?
“Ho sottovalutato l’intensità delle partite, ho sbagliato certe valutazioni. In Europa faremo una gara diversa, come agonismo, intensità, corsa, faremo vedere che siamo capaci di giocare a . Cagliari è stato un incidente e basta”.
Che cosa rimane di questa domenica?
“Spero rimanga la consapevolezza di non fare ancora certi errori. Tutto quello che è accaduto”.
Quale regalo si aspetta?
“Non festeggio più il compleanno. Sono nato lo stesso giorno in cui è nato mio padre, e da quando è morto non festeggio più”.
Quando recupera Kovacic?
“Spero venerdì di averlo. Deve recuperare lo stress accumulato”.
Esterni di centrocampo, come stanno?
“Per domani ci sono Nagatomo e D’Ambrosio. Poi posso utilizzare Obi. Il Qarabag è un test importante, per capire se abbiamo superato l’effetto-Cagliari, il Qarabag è squadra molto fisica. Siamo coperti per questa gara europea”.
L’Inter a due facce, quest’anno: fra primo e secondo tempo, il secondo quasi sempre meglio del primo. Perché?
“Bisogna capire le difficoltà nello studio di una partita. Non si parte subito a cento all’ora, bisogna capire le situazioni. Male siamo partiti a Torino, mi pare. Solo quella partita. L’Inter è una squadra in costruzione, le partite sono diverse soprattutto nei primi mesi. La squadra aggressiva che morde, aggredisce, è svelta, questa abbiamo visto contro Sassuolo e e questa voglio vedere”.
Difesa a quattro. La vedremo domani?
“C’è poco tempo per provare. C’è una gara ogni tre giorni, non si può provare e riprovare, non c’è stato il tempo per farlo. Mi piacerebbe cambiare modulo, avere il tempo per farlo, assimilare nuovi schemi. Nemmeno quando c’è la sosta si può lavorare su nuove idee. C’è un lavoro da fare passando da una difesa a un’altra”.
Rapporti difficile fra lei e i tifosi. Come stiamo?
“Io penso di sapere perché. Io faccio i compenti ai tifosi, ci hanno incitato fino al 95′ nella gara col Cagliari. Io sono al servizio dei miei giocatori, sono il primo tifoso della mia squadra. Io mi aspettavo di peggio, in altre piazze ho sofferto di peggio. Se un allenatore arriva e perde in casa, è normale sentire che i tifosi se la prendono con l’allenatore, è normale. Sono le ree di questo mondo. Ma ripeto, in altre piazze ho visto e sentito di peggio”.
Vidic quali problemi può avere?
“Lui può essere il leader, deve divenlo, ma questo lo potrò fare quando avrà confidenza con la lingua, Vidic ha anche rinunciato al ruolo di vicecapitano. Contro il Cagliari dopo il 2-1 non c’è stato un giocatore che sia venuto da me per chiedermi cosa fare… Un po’ di confusione, un po’ di tutto. Divene leader di un gruppo non è facile”.
Mazzarri, quali progressi o quali regressi da un anno all’altro?
“Non si possono fare confronti. Siamo solo alla quinta giornata. L’anno scorso siamo partiti bene, e poi siamo andati indietro. Lo scorso anno c’è stato anche un trauma socieio. Ora c’è un gruppo diverso, nuovi giocatori da inserire. Ora contano solo i risultati, e questo è normale. La prima stagione è andata bene, siamo arrivati quinti. Ora si è ricominciato. Se non ci fosse stata la gara col Cagliari, non saremmo qui a fare certi discorsi. Da a Cagliari non è cambiato tutto, non può essere. Vediamo da domani”.
Nagatomo come sta?
“Nagatomo era ficato. Gli è andato tutto male, domenica. Ci sta una giornata così, terribile. Magari poi la prima ammonizione non c’era… Ma lui è un grande goocatore”.

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