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TUTTO SUI MAGNIFICI 8 DELLE ATP FINALS. TORINO PRONTA AD ACCOGLIERE I MAESTRI 2026: VIVA COBOLLI, VUOTO PER SINNER!

Appena una settimana alle ATP Finals di Torino esale l’attesa come le aspettative di tennisti, pubblico, organizzazione! Ultimo prestigioso torneo stagionale, aal 15 al 22 novembre.

L’Inalpi Arena è quasi pronta in tutti i suo dettagli, casa della sesta edizione consecutiva dell’appuntamento che riunisce i migliori 8 protagonisti della stagione. Storie, personaggi, segreti, programmi per il futuro passano da Torino dove tutti arrivano con la speranza di alzare il trofeo più importante dopo i 4 Slam, un ‘Quinto Major’ che l’Italia ha saputo conquistare con grande impegno, molto lavoro, grazie anche al peso politico del tennis italiano detentore delle ultime 3 Davis e la presenza di Jannic Sinner, numero 1 al mondo fino a qualche settimana fa nonostante l’assenza per infortunio.

I ‘Magnifici Otto’, decisi prima delle semifinali del Masters 1000 Parigi-Bercy, sono: il tedesco Alexander Zverev, neo numero 1; lo spagnolo Carlos Alcaraz; lo statunitense Ben Shelton; il russo Daniil Medvedev; l’italiano Flavio Cobolli, che sarà sostenuto alla morte dal pubblico; il francese Arthur Fils; l’altro americano Frances Tiafoe; l’altro iberico Rafael Jodar.

Per gli ultimi 4 si tratta dell’esordio assoluto nel Torneo dei Maestri. Otto giocatori, otto storie, un solo grande obiettivo: VINCERE, chiudendo il 2026 da Re!

ALEXANDER ZVEREV

Nona presenza, la prima da N1 mondiale. Ha vinto sia nel 2018 (6-4 6-3 in finale a Londra sul serbo Novak Djokovic) sia nel 2021 (6-4 6-4 in finale al russo Daniil Medvedev) nella prima edizione torinese. Stagione importante: 65 vittorie e 17 sconfitte, approfittando della pausa per infortunio di Jannic Sinner ma anche di Alcaraz. Assen ze che hanno consentito all’amburghese di aggiudicarsi i primi 2 Slam della carriera: Roland Garros e US Open. Prestigiose anche le finali perse ral Masters 1000 di Madrid ed a Wimbledon, entrambe contro Sinner.

CARLOS ALCARAZ

Quinta volta consecutiva alle ATP Finals. Nel 2022 terminò al comando nel ranking (numero 1 più giovane di sempre a 19 anni e 214 giorni), tuttavia fuori dal torneo causa uno strappo agli addominali. Nelle 3 successive partecipazioni (2023-2024-2025) ha ‘ottenuto’ 3 eliminazioni: in semifinale (6-3 6-2 dal serbo Novak Djokovic), l’altra al round robin, l’ultima in finale battuto Sinner 7-6(4) 7-5. Nel 2026, il bilancio è di 39 vittorie e 5 sconfitte nonostante sia ai box da tempo per i noti guai al polso. Quattro titoli: Australian Open (tennista più giovane di sempre con 22 anni a completare il Career Grand Slam), i tornei 500 di Doha, Tokyo e Vienna. Al Masters 1000 di Montecarlo si è arreso in 2 set sempore all’amico-rivale Sinner.

BEN SHELTON

Seconda partecipazione per il bombardiere statunitense, nel 2025 costretto a fermarsi al round robin. Il 2026 (43 vittorie e 18 sconfitte) è l’anno della svolta tecnica, fisica e mentale, capace di vincere 4 tornei su 4 superfici differenti: i due ATP 500 di Dallas (cemento indoor) e Monaco di Baviera (terra rossa); il 250 di Stoccarda (erba) e soprattutto il Masters 1000 canadese di Montréal (cemento outdoor), dove a bissato il titolo del 2025. A US Open, Slam di casa, è arrivato in finale (prima in carriera Major). Ma il titolo lo ha lasciato a Zverev in 4 set, rinviando l’occasione americana di trionfare a New York. Vittoria che manca agli Usa da 23 anni (ultimo Andy Roddick nel 2003).

DANIIL MEDVEDEV

E’ un ospite fisso delle Finals, settima volta in carriera. Vittorioso nel 2020 (a Londra su Dominic Thiem). 2026 consistente: 52 vittorie, 20 sconfitte, 4 titoli (ATP 250 di Brisbane, Hangzhou ed Almaty e l’ATP 500 di Dubai, rtutti su cementio all’aperto). Al Masters 1000 di Indian Wells elimina Alcaraz e s’arrende innfinale a Sinner. Diffilc invece per il trentenne sovietico il percorso nei 4 Slam: agli Australian Open e US Open, fuori agli ottavi; a Wimbledon al terzo turno; al Roland Garros al primo, eliminato sorprendentemente dalla wild card Adam Walton.

FLAVIO COBOLLI

Esordio alle ATP Finals per il 24enne romano, sesto italiano di sempre (quarto in attività) a fare ciò che riuscì ai grandissimi Adriano Panatta e Corrado Barazzutti. Ed ai compagni di Davis Berrettini, Sinner, Musetti. Bilancio stagionale: 36 successi, 24 sconfitte. A giugno al Roland Garros la prima finale Slam della carriera (terzo giocatore a riuscirci nato negli Anni 2000 dopo Alcaraz e Sinner), persa in 5 set contro Zverev. Un titolo ottenuto sul cemento outdoor di Acapulco (ATP 500) in finale su Frances Tiafoe. Altre prestazioni da ricordare: finale ATP 500 di Monaco (sconfitto in due set da Shelton), i quarti a Wimbledon, semifinale Masters 1000 di Cincinnati.

ARTHUR FILS

Prima volta al Torneo dei Maestri. Bilancio 2026: 38 vittorie, 15 sconfitte. Solo una di queste vittorie negli Slam (primo turno di Wimbledon). Australian Open e Roland Garrosi saltati per infortunio, eliminato agli US Open al primo turno dal greco Tsitsipas. La qualificazione alle Finals se l’è costruita nei Masters 1000: titolo a Cincinnati (primo in carriera in questa categoria); semifinale a Miami e Madrid (primo atleta del proprio Paese a raggiungere 3 semifinali Mille nella stessa stagione dai tempi di Guy Forget 1991). Secondo titolo stagionale sul rosso dello storico ATP 500 di Barcellona (battuto Rublev). A Doha ATP 500 a negargli il trofeo è stato Alcaraz, lasciandogli solo 3 game in finale.

FRANCES TIAFOE

Stagione positiva: 44 vittorie, 21 sconfitte. Per la prima volta alle ATP Finals grazie al rientro nella top-10 della classifica mondiale. Il fiore 2026 è l’ATP 500 sull’erba di Halle, dove ha battuto in finale 6-4 6-4 Taylor Fritz. Due finali perse, ad Acapulco contro Cobolli e al Masters 1000 di Cincinnati contro Fils. Bene nei 4 Slam, il meglio in semifinale US Open. Poi tre turni Australian Open e Wimbledon, ottavi al Roland Garros.

RAFAEL JODAR

È la sorpresa ATP Finals. 2026 cominciato fuori dai primi 150, è diventato il primo a qualificarsi entrando in top-10 nell’anno del suo primo successo nel circuito maggiore, in 5 set al primo turno Australian Open. Da lì l’ascesa del ventenne madrileno: titolo sul rosso dell’ATP 250 di Marrakech; semifinale ATP 500 di Barcellona; quarti Masters 1000 di Madrid, Roma, Roland Garros. Finale all’ATP 500 di Washington, battuto da Taylor Fritz. Poi semifinale Masters 1000 di Montréal, finale a Shanghai superato al terzo da Fokina. Colpi e mentalità fuori dal normale per 2006, con cui è arrivato il pass alle Finals.

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di Serena Paoletti

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