Zaynab Dosso cambia tutto trasferendosi in Alabama USA dal 16 novembre. Si allenerà con il tecnico zimbabwese Ken Harnden, head coach dell’Università di Auburn, in un gruppo d’élite ed il primatista mondiale dei 110 ostacoli Ja’Kobe Tharp.
L’addio a Roma e Giorgio Frinolli, che l’ha seguita passo passo verso la maturità sportiva, ci sono motivazioni chiare di cui, la 27enne azzurra di origini ivoriane, parla per quanto riguarda l’aspetto biomeccanico e di programmazione.
Decisione dopo le delusioni sia agli Europei di Birmingham, presentatasi con legittima ambizione di migliorare il terzo posto a Roma 2024, ma arrivata settima; che negli Ultimate Championship di Budapest eliminata in semifinale, all’aperto successiva ai successi al coperto, imbattuta e campionessa del mondo sui 60 metri.
Il peso della scelta di Dosso e pari ai traguardi raggiunti: 3 medaglie consecutive nei 60 indoor mondiali, bronzo nel 2024 a Glasgow, argento nel 2025 a Nanchino, oro nel 2026 a Torun, cui va aggiunto su tale distanza l’argento europeo sempre l’anno scorso ad Apeldoorn.
E quest’anno, sulla distanza più corta della velocità, sotto i sette netti con un fantastico 6″99 ancora a Torun.
Nei 100 metri all’aperto, pur essendo l’italiana più veloce di sempre (11″01 nella semifinale europea di Roma 2024) vanta un unico podio della sua carriera outdoor, motivo che l’ha spinta a nuove tecniche di allenamento.
Una scelta già fatta da Marcell Jacobs, oro dei 100 metri a Tokyo 2021, trasferitosi a fine 2023 negli Stati Uniti affidandosi a Rana Reider.
Emblematico il caso di Chituru Ali, che nel 2024 visse l’esplosione, allenato da Claudio Licciardello, superando per la prima e unica volta i 10 secondi, con un ottimo 9″96 a Turku pochi giorni dopo l’argento nella finale degli europei di Roma. Male alle Olimpiadi di Parigi, anche Chituru emigrò in Usa.
Zaynab Dosso possiede tempra d’acciaio, consapevolezza fuori dal comune, talento cristallino che le permettono affrontare questa sfida con giusta ambizione. Pista e cronometro diranno se giusta in Alabama, augurandosi che il sogno americano sappia renderla ancor più vincente.