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Wolff celebra Kimi: talento, per bene, determinato, consapevole. Scoperto a 11 anni, trionfo di tutti!

Toto Wolff ha scritto a tutto il personale Mercedes. Una mail che celebra la straordinaria vittoria di Kimi Antonelli, ripercorrendone la crescita umana e professionale.

Il Team Principal rende omaggio all’unicità del giovane pilota italiano, ricordando il loro primissimo incontro avvenuto quando aveva appena 11 anni.

Nel discorso all’azienda, Wolff sottolinea la forza interiore che ha permesso al ragazzo di reggere la pressione di un debutto incredibile. Sostituire Lewis Hamilton a soli 18 anni era scommessa audace e incerta, ma Kimi Ain pista ha valorizzato l’intuizione del manager austriaco.

Wolff si è soffermato su valori e caratteristiche speciali del nuovo campione del mondo. “Nessuno può dargli la determinazione di andare avanti dopo un weekend difficile, il coraggio di salire nuovamente in vettura dopo un errore o la resilienza nel dover fronteggiare la pressione di guidare per Mercedes. Sono qualità innate” ha spiegato, rendendo merito al lavoro svolto dai genitori Marco e Veronica dai tempi dei kart.

E’ sulla tenuta mentale e la maturità del ragazzo che Wolff ha concentrato l’elogio più sincero. “Per quanto supporto, opportunità e guida tu possa offrire a un giovane pilota, nessuno può guidare al suo posto“, evidenziando la capacità di reazione dopo i weekend complicati e i fisiologici errori siano un dono del tutto personale del giovane pilota.

“Kimi ha commesso degli errori, come tutti noi, ma non ha mai smesso di imparare, di ascoltare e di credere in ciò che poteva raggiungere. Quando mi dicono che ho dei meriti nell’averlo scoperto o reso campione del mondo so che molti altri hanno contribuito. Ho creduto in lui. E sì, a un certo punto ho tenuto duro per difendere quella decisione. Ma è più facile credere in persone che ti hanno già dato buoni motivi per credere in loro”.

“Alla fine è rimasto lo stesso ragazzo perbene che ho conosciuto tanti anni fa” conclude con orgoglio Wolff “Non è il mio successo, è il nostro”.

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