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Sinner, si a Riad: 6 mln di dollari. Jannik confessione a Repubblica, Times fa scoop: Norman per Cahill!

Jannik Sinner ha deciso: tornerà a giocare al Six Kings Slam di Riad a fine dicembre.

Con una novità anticipata dal ‘Times’: da dicembre sarà Magnus Norman a subentrare nel ruolo di Cahill. Il 50enne svedese, ex numero 2 al mondo, sta chiudendo questa settimana a Basilea la lunga collaborazione con Stan Wawrinka, che appenderà la racchetta al chiodo. Norman era stato corteggiato da diversi tennisti ma il legame con Sinner già esisteva, visto che i due avevano già fatto squadra nel 2022, prima che arrivasse Cahill. E quando chiama Jannik…

Notizia che Sinner non ha rivelato a La Repubblica nell’intervista che spiega i mesi di silenzio e di cure per l’infortunio al ginocchio: “Pazienza è la parola giusta per questo periodo. Il corpo è l’unico avversario che non puoi battere, quando ti dice stop devi accettarlo e seguire i consigli degli specialisti”.

Sinner si è dovuto fermare dopo il secondo trionfo a Wimbledon 3 mesi fa… un tempo lungo per mantenere forma, mentalità, ranking… “Gli infortuni fanno parte dello sport, bisogna essere intelligenti e capire quanto e quando giocare. Non c’è solo l’oggi, si semina ora, ma il raccolto ha altri tempi. E la differenza la fa sempre il lavoro, la preparazione che fai, non la fortuna. Quella aiuta a vincere un punto, non la partita”.

In questo tempo trascorso Alcaraz, anche lui fermatosi a lungo per infortunio, ha ricordato spesso ikl dualismo con Jannik sopratuttyo per il lato umano che li accomuna… “Magari io vengo vissuto come il campione disciplinato e ostinato e Carlos come mediterraneo stravagante. Questa è la cosa bella, avere qualcuno che ti spinge al limite. Il tennis ha sempre vissuto di questo: da Borg-McEnroe a Sampras-Agassi fino a quando la rivalità a tre con Federer-Nadal-Djokovic”.

Un momento da dimenticare… “Non è un momento sportivo, né la sconfitta in finale con Alcaraz a Parigi 2025, né in semifinale con Djokovic a Melbourne a inizio anno. Vorrei cancellare ciò che ho provato il giorno in cui sono andato via di casa, lo strazio di quando a 13 anni e mezzo, a Milano, ho salutato mio padre perché le nostre strade si separavano. Ci stavamo lasciando, piangevo io per lo strappo, ma anche lui”.

Un momento da rivivere? “La purezza di una domenica d’inverno con i miei amici a sciare sulla Dolomiti, o un momento con la mia famiglia o uno sui kart con Giovinazzi e Ciccone. A me la velocità piace, non è un mistero. Ho bisogno dell’adrenalina, di tenere lontana la noia“.

Sinner ha poi ripercorso la sua estate senza tennis: “Nulla di insolito, non ho scoperto nulla di nuovo in questo periodo lontano dai tornei. Sono andato a Monza a vedere la F1 e a Milano la sfilata di Gucci, ho giocato un po’ di più alla Play e ho iniziato a leggere un libro di 600 pagine: ‘Io uccido’, di Giorgio Faletti. Fermo non sono mai stato, né voltato le spalle al tennis perché mi ha fatto del male. Ho sempre lavorato molto sia in palestra sia in campo e con i fisioterapisti”.

Sei pronto per un’autobiografia? “Non ci penso proprio. Serena Williams, Sharapova, Agassi, McEnroe, Nadal, Borg l’hanno scritta. Io sono ancora giovane, preferisco i colpi alle parole, magari ne riparliamo tra 20 anni. Voglio avere una carriera lunga. Ora mi sono fermato e alzato la testa, ma voglio riabbassarla sulla palla. So che fuori c’è altro, ma il mio è lì. In quel rettangolo che si chiama tennis”.

Perchè rientrare a Riad? Perché è un torneo esibizione, dal montepremi stratosferico e dalla scarsa valenza agonistica.

Un paio di mesi di slittamento gli hanno permesso di esserci, anticipando di qualche giorno il rientro previsto a gennaio agli Australian Open. Il torneo che Sinner ha vinto nelle prime due edizioni, era originariamente calendarizzato dal 21 al 24 ottobre ed è stato riprogrammato dal 27 al 30 dicembre.

Il rinvio per difficoltà organizzative e logistiche a seguito degli attacchi degli Houthi all’aeroporto di Riad, che ha riaperto in queste ore dopo due settimane di chiusura.

La foto ripostata da Sinner era stata pubblicata da Turki Al-Sheikh, funzionario del governo saudita, consigliere della corte reale e figura di riferimento dell’organizzazione del ricchissimo ‘torneo esibizione’ saudita. “La stella Jannik Sinner torna e parteciperà al Six Kings Slam 2026 a Riyadh Season“, è stato l’annuncio sul post che ufficializza il rientro del numero 1 del tennis.

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